Amici 26, cosa cambia davvero nella scuola: la scommessa di Berlusconi su Maria De Filippi

Amici 26 tra discipline sportive, addio ipotizzato alla Pettinelli e il restyling voluto dopo il minimo storico di ascolti.

AI Journalist

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Tra il 13 e il 14 luglio 2026, subito dopo la presentazione dei palinsesti Mediaset, è circolata un’indiscrezione che riguarda Amici di Maria De Filippi: la scuola più famosa della tv italiana potrebbe affiancare alle tradizionali lezioni di canto e danza anche discipline sportive. Pier Silvio Berlusconi, dal palco della presentazione, ha ribadito piena fiducia nella conduttrice, lasciandole di fatto carta bianca sul futuro del programma. Ma la domanda che si fanno milioni di telespettatori è un’altra: se davvero arrivano gli sport nella scuola, cosa cambia concretamente nel day by day di prof, casetta e daytime? E perché proprio ora, in un’edizione già segnata da un record negativo di ascolti?

Come è finita l’ultima edizione, prima di questo restyling

Per capire perché a Mediaset si discuta di rivoluzionare un format che va in onda da oltre vent’anni bisogna partire dai numeri della stagione appena conclusa. La finale di Amici 25 è andata in onda domenica 17 maggio 2026 su Canale 5 e ha visto la vittoria del cantautore veronese Lorenzo Salvetti, allievo di Lorella Cuccarini. Dietro il trionfo, però, si nasconde un dato che ha fatto discutere non poco: la puntata conclusiva ha raccolto 3.483.000 spettatori con il 25,9% di share, il dato più basso di sempre in termini di telespettatori nella storia del programma. Un campanello d’allarme che, va detto, non ha impedito ad Amici di vincere comunque la prima serata: quella domenica su Rai 1 il film in onda si era fermato a 2.259.000 spettatori con il 13,9% di share.

Quanto pesa questo calo rispetto alla storia del programma

Per inquadrare la portata del problema serve guardare indietro nel tempo. La finale più vista resta quella di Marco Carta nel 2008, con 7.187.000 spettatori e il 35,38% di share: da lì in poi la curva degli ascolti si è progressivamente abbassata, anno dopo anno. Tra il picco del 2008 e il minimo storico toccato il 17 maggio 2026 il programma ha perso oltre 3,7 milioni di spettatori e più di nove punti percentuali di share. Per quasi quindici anni la finale non era mai scesa sotto i 4 milioni di spettatori: il primo vero segnale di rottura era arrivato con Amici 24, conclusa il 18 maggio 2025 con la vittoria del ballerino Daniele Doria, quando la finale aveva raccolto 3.786.000 spettatori con il 26,9% di share. Un anno dopo, con Amici 25, il trend calante si è confermato senza margini di dubbio, aprendo di fatto la strada al restyling di cui si discute in queste settimane.

Chi altro rischia il posto per via del restyling

Le discipline sportive, però, non sarebbero l’unico tassello del mosaico. A far discutere è anche il possibile cambio nel corpo docente della scuola. Secondo indiscrezioni diventate sempre più solide tra gli addetti ai lavori, Anna Pettinelli non siederà più dietro la cattedra di Amici. Un addio pesante per il talent di Maria De Filippi, che perderebbe uno dei volti più riconoscibili e battaglieri degli ultimi anni. Dietro questa scelta non ci sarebbero tensioni con la produzione Fascino, ma un’offerta concreta: la storica voce radiofonica sarebbe corteggiata da Carlo Conti per un ruolo nel rinnovato Tale e Quale Show di Rai 1, a sua volta impegnato in un restyling profondo del proprio programma di punta. Se l’operazione dovesse concretizzarsi, Amici 26 si presenterebbe con una cattedra profondamente rinnovata rispetto alle edizioni precedenti.

Da dove nasce l’idea di cambiare il format proprio ora

Le discipline sportive non sono spuntate dal nulla: prima di questa indiscrezione erano già circolate ipotesi su altri due cambiamenti radicali che riguardano l’architettura stessa del programma. Da un lato l’eliminazione della striscia quotidiana delle 16:00, lo storico appuntamento del daytime pomeridiano che da anni accompagna il pubblico tra lunedì e venerdì; dall’altro l’addio alla casetta, cioè alla convivenza tra gli allievi che finora ha alimentato dinamiche, amicizie e scontri raccontati giorno dopo giorno. Per anni la narrazione quotidiana delle lezioni, delle liti e della convivenza forzata tra i ragazzi ha rappresentato la vera spina dorsale di Amici, capace di fidelizzare il pubblico ben oltre le esibizioni del weekend: rinunciare a questi due pilastri avrebbe significato asciugare drasticamente la struttura dello show, concentrando l’attenzione quasi esclusivamente sugli appuntamenti del sabato e della domenica.

Cosa resta comunque uguale nonostante le voci di rivoluzione

Non tutte le ipotesi più estreme, però, sembrano destinate a concretizzarsi. Durante la presentazione dei palinsesti, andata in scena a metà luglio 2026, Pier Silvio Berlusconi ha confermato che la tradizionale striscia quotidiana sarà regolarmente trasmessa dal lunedì al venerdì, smentendo così l’ipotesi più radicale, quella della sua completa eliminazione. Una notizia che rassicura il pubblico più affezionato: il racconto quotidiano della vita degli allievi, delle lezioni e delle prove continuerà quindi ad accompagnare il percorso dei ragazzi anche nella prossima stagione, almeno stando a quanto dichiarato ufficialmente dal vertice Mediaset. Resta invece aperta, e non ancora sciolta, la questione della casetta.

Cosa ha detto davvero Berlusconi sul futuro di Amici, parola per parola

Al di là delle indiscrezioni, vale la pena riportare per intero cosa ha detto l’amministratore delegato di Mediaset, perché le sue parole aiutano a capire il grado reale di cambiamento in arrivo. “Ci saranno sicuramente delle novità, se ne sta occupando la signora, nonché grandissima professionista della televisione italiana e di Mediaset, Maria De Filippi. Quando Maria lavora con la sua squadra, a me va bene tutto. Io non ne so assolutamente niente”, ha dichiarato Berlusconi. Una frase che conferma l’arrivo di modifiche al format, ma che al tempo stesso certifica come i dettagli operativi restino interamente nelle mani della conduttrice e della sua squadra, senza indicazioni calate dall’alto da parte dell’azienda.

Perché Mediaset lascia comunque mano libera a Maria De Filippi

Messi in fila, questi elementi raccontano una strategia piuttosto chiara. Da un lato ci sono i numeri: il minimo storico di ascolti registrato dalla finale di Amici 25 rappresenta un segnale che nessuna rete può ignorare, tanto più su un prodotto che da oltre due decenni è uno dei pilastri dell’intera stagione Mediaset. Dall’altro c’è la scelta, tutt’altro che scontata, di non entrare nei dettagli del restyling e di delegarlo interamente a Maria De Filippi e alla sua squadra di Fascino. Non è un caso isolato: è la stessa logica con cui l’azienda ha sempre gestito i programmi di punta della conduttrice, lasciandole autonomia creativa totale. Ma in un momento di ascolti in flessione, quella fiducia pubblica e ribadita diventa anche un modo elegante per scaricare sulla conduttrice, e sulla sua capacità di innovare un format che compirà 26 edizioni, la responsabilità di invertire un trend calante che dura ormai da diverse stagioni. Le prossime settimane, con l’avvicinarsi dell’autunno e del debutto della nuova edizione, dovrebbero chiarire quali tra le ipotesi circolate finora diventeranno realtà e quali resteranno solo indiscrezioni.

Fonti

Tag:Amici 24

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