La vicenda del cosiddetto doppio dito medio in diretta a RaiNews24 ha avuto oggi, 25 giugno 2026, il suo epilogo disciplinare. Alessandro Baracchini, volto storico del canale all news del servizio pubblico, è stato sospeso con effetto immediato dalla conduzione dei telegiornali dal direttore di RaiNews Federico Zurzolo, che ha comunicato la decisione al Comitato di Redazione. Una settimana dopo l’episodio andato in onda al termine dell’edizione di mezzogiorno del 19 giugno, l’azienda ha quindi scelto la linea dura, motivando il provvedimento con la necessità di tutelare l’immagine della testata e dello stesso giornalista travolto dalla viralità social.
Cosa è successo in diretta su RaiNews24 il 19 giugno 2026?
Per capire la portata della sospensione bisogna tornare a venerdì 19 giugno 2026, intorno alle 12.30, quando Baracchini stava chiudendo il tg di mezzogiorno. Dopo i saluti finali ai telespettatori, la sigla di chiusura non è partita nei tempi previsti: il conduttore, in attesa che la regia mandasse la coda del notiziario, è rimasto inquadrato per alcuni secondi in più del previsto. Convinto ormai di essere fuori onda, il giornalista ha prima tentato di riempire il silenzio riprendendo la parola, poi ha lasciato esplodere la propria irritazione verso la regia con un gesto plateale: il dito medio alzato con entrambe le mani rivolto alla telecamera. Il problema è che la regia stava ancora trasmettendo l’immagine in diretta nazionale e il fuori onda si è trasformato in un perfetto incidente da prima serata.
Perché il video del dito medio è diventato virale sui social?
Il filmato è stato rilanciato in pochi minuti su X dal giornalista Giuseppe Candela, che ha ricostruito la dinamica del gesto e ha fatto schizzare il video in cima ai trending topic italiani. In poche ore la clip ha collezionato milioni di visualizzazioni tra X, TikTok, Instagram e Facebook, complice anche un montaggio che mostra in modo nitido il doppio gesto e l’espressione visibilmente seccata del conduttore. La viralità è stata amplificata dal contesto: si tratta di un canale all news del servizio pubblico, finanziato con il canone, e di un volto noto agli abbonati Rai. Da lì il salto sui siti di informazione generalista e sui programmi televisivi che hanno mandato in onda lo spezzone, alimentando un caso mediatico che la direzione di RaiNews24 non poteva più ignorare.
La prima reazione della Rai: convocazione e verifiche interne
Già nel tardo pomeriggio del 19 giugno 2026 viale Mazzini aveva diramato una nota ufficiale in cui si annunciava la convocazione del giornalista. Nel comunicato si leggeva che, in merito all’episodio verificatosi nel corso dell’edizione delle 12 di RaiNews24, il direttore Federico Zurzolo aveva chiesto un chiarimento immediato a Baracchini. L’azienda e la direzione della testata avevano contestualmente avviato verifiche interne sull’accaduto, lasciando intendere fin da subito che non si sarebbe trattato di una semplice tirata d’orecchie. Nel frattempo erano arrivati i comunicati dei sindacati dei tecnici, che si sono sentiti tirati in ballo dal gesto evidentemente rivolto alla regia: una presa di posizione che ha pesato non poco nella valutazione finale del direttore.
La sospensione del 25 giugno 2026: cosa ha scritto il direttore Zurzolo
Sei giorni dopo l’episodio, il 25 giugno 2026, è arrivata la decisione formale. In una comunicazione indirizzata al Comitato di Redazione, il direttore Federico Zurzolo ha messo nero su bianco la sospensione. Nel testo si spiega che, considerati i comunicati sindacali dei tecnici e il risalto avuto dalla vicenda sui social e sugli organi di stampa, si ritiene opportuno, anche a tutela dell’immagine della testata e del collega, sospendere immediatamente dalla conduzione Alessandro Baracchini. Un passaggio chiave, quello sulla tutela del collega, che apre alla possibilità di un rientro futuro nei ranghi: la sospensione, almeno nella forma comunicata, riguarda la conduzione dei tg, non l’attività redazionale tout court. Restano da definire la durata del provvedimento e l’eventuale apertura di un procedimento disciplinare interno.
Chi è Alessandro Baracchini, il volto storico di RaiNews24
Per il pubblico abituale del canale all news, Alessandro Baracchini è un volto familiare da anni. Conduttore di lungo corso, ha guidato numerose edizioni dei telegiornali di RaiNews24 e ha seguito da studio alcune delle più importanti dirette di cronaca degli ultimi anni. Una professionalità riconosciuta che rende ancora più rumoroso lo scivolone: il gesto del 19 giugno non è in linea con l’immagine sobria coltivata in carriera, e questo spiega anche perché i social abbiano accolto il video con un misto di stupore e ironia, paragonandolo ai più celebri fuori onda della storia della tv italiana, dai meme di Emilio Fede in poi.
Quali conseguenze per RaiNews24 e per il giornalista?
La sospensione apre diversi interrogativi. Sul fronte aziendale, RaiNews24 dovrà rivedere a stretto giro la rotazione dei conduttori delle edizioni quotidiane, redistribuendo i turni che erano affidati a Baracchini. Sul piano disciplinare, il provvedimento del 25 giugno 2026 è una misura cautelare comunicata al Comitato di Redazione, ma potrebbe essere seguita da contestazioni formali ai sensi del contratto di lavoro giornalistico. Sul fronte personale, per Baracchini si apre una fase delicata: tornare in onda dopo un caso virale di questa portata richiederà tempi e modalità studiate con attenzione dalla direzione, anche per non alimentare ulteriormente la curiosità del pubblico. La parola, ora, passa al diretto interessato, che fino a questo momento non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.
Fuori onda che fuori onda non era: la lezione del caso Baracchini
Il caso del doppio dito medio in diretta su RaiNews24 si inserisce in una lunga tradizione di gesti partiti convinti di essere al sicuro dietro una telecamera spenta e finiti invece dritti nel salotto degli italiani. La novità, rispetto a vent’anni fa, è la velocità con cui un microsecondo di rabbia diventa contenuto globale: bastano un account X attento e un buon ritmo di clip per trasformare una sigla in ritardo in un caso di disciplina aziendale. La vicenda, al netto della singola sanzione, riapre il dibattito sulla gestione dello stress in diretta nelle redazioni all news, sul rapporto tra conduttori e regia e sulla necessità di protocolli più rigorosi quando il microfono e la telecamera restano accesi anche dopo i titoli di coda.
