È una giornata storica per la televisione pubblica italiana. Mercoledì 24 giugno 2026 il nome di Federica Sciarelli è esploso nei retroscena dei palinsesti Rai: la giornalista, 67 anni, sarebbe pronta a lasciare la conduzione di Chi l’ha visto? dopo 22 stagioni al timone. Un addio che, fino a ieri, sembrava impensabile e che invece oggi è stato di fatto confermato da una nota ufficiale di Viale Mazzini, diramata in mattinata per mettere a tacere le indiscrezioni che hanno scosso il mondo della tv fin dalle prime ore del giorno.
Cosa è successo: l’indiscrezione e la conferma della Rai
La notizia è stata lanciata in mattinata da Affaritaliani.it e in poche ore è rimbalzata sui principali quotidiani e siti di informazione italiani. Secondo i retroscena, Sciarelli avrebbe già comunicato ai vertici dell’azienda e ai suoi storici collaboratori la decisione di lasciare il programma al termine dell’attuale stagione televisiva 2025-2026. Una decisione descritta come ponderata, definitiva e priva di clamori.
A blindare l’indiscrezione è arrivato il comunicato ufficiale della Rai, che ha riconosciuto come tra l’azienda e la giornalista siano in corso valutazioni congiunte sul futuro professionale di Sciarelli. Nella nota Viale Mazzini parla apertamente di riflessioni in corso sia su nuovi progetti che potranno vederla protagonista nelle prossime stagioni, sia su chi raccoglierà la sua pesantissima eredità alla guida del programma di Rai 3. Un linguaggio che, in gergo aziendale, equivale a una conferma piena.
Perché Sciarelli lascia: la stanchezza e i troppi ‘cloni’
Dietro la scelta non ci sarebbero frizioni con i dirigenti né tantomeno corteggiamenti della concorrenza. Le ragioni indicate dai retroscena sono molto più umane. La prima è la stanchezza: 22 anni a stretto contatto con storie di scomparse, dolore familiare, casi di cronaca nera spesso irrisolti hanno lasciato un segno emotivo profondo. Lo stesso entourage della giornalista parla di un peso diventato sempre più difficile da gestire.
C’è poi un secondo motivo, di natura più televisiva: la proliferazione di programmi ‘cloni’ di Chi l’ha visto? ormai disseminati sui vari canali, dalle reti generaliste a quelle del digitale, che hanno reso il format originale uno fra tanti, costretto a difendere il proprio terreno settimana dopo settimana. Una concorrenza che, soprattutto negli ultimi anni, ha eroso parte dell’identità unica che la trasmissione aveva costruito a partire dal 1989.
Non da ultimo, pesa la durata della macchina: Chi l’ha visto? è un programma che va in onda per circa dieci mesi all’anno, con una settimanale in prima serata su Rai 3 e una striscia quotidiana pomeridiana. Un impegno totalizzante che, secondo le indiscrezioni, Sciarelli vorrebbe sostituire con progetti più brevi e meno logoranti, restando comunque all’interno della Rai.
22 anni al timone: il racconto di un’istituzione televisiva
Federica Sciarelli ha preso le redini di Chi l’ha visto? nel 2004, raccogliendo l’eredità di Daniela Poggi. Da quel momento la trasmissione, nata il 30 aprile 1989 con Donatella Raffai e Paolo Guzzanti, ha trovato in lei il volto definitivo: rigorosa, asciutta, lontana dalle derive sensazionalistiche e capace di mantenere alta l’attenzione sui casi di persone scomparse anche quando i riflettori delle altre reti si erano già spenti.
Sotto la sua guida il programma ha contribuito alla risoluzione di decine di casi e ha tenuto vivo il dibattito su vicende rimaste impresse nella memoria collettiva, dalla scomparsa di Denise Pipitone fino ai più recenti gialli di cronaca nera. La striscia pomeridiana, introdotta negli anni, ha consolidato il marchio Chi l’ha visto? come punto di riferimento quotidiano per le famiglie di chi cerca un parente o un amico sparito nel nulla.
In oltre due decenni Sciarelli è diventata una vera e propria istituzione del servizio pubblico, capace di trasformare un appuntamento televisivo in un servizio sociale. Non a caso, ogni volta che negli ultimi anni si era parlato di un suo possibile addio, sia il pubblico sia la stessa Rai avevano fatto muro per trattenerla.
Chi prenderà il posto di Sciarelli: i nomi sul tavolo
La domanda che da stamattina rimbalza nelle redazioni è una sola: chi raccoglierà l’eredità di Federica Sciarelli? La Rai, nella nota ufficiale, ha ammesso di essere già al lavoro sulla successione. Una decisione che, con ogni probabilità, arriverà entro il 3 luglio 2026, data fissata per la presentazione dei palinsesti della prossima stagione.
Le piste sul tavolo sono sostanzialmente due. La prima è quella interna, da sempre caldeggiata dalla stessa Sciarelli, che ha più volte indicato come naturali eredi le storiche inviate del programma, professioniste cresciute al fianco della conduttrice e già abituate al linguaggio asciutto e rispettoso che caratterizza la trasmissione.
La seconda pista è quella di un volto noto della Rai chiamato a traghettare il programma in una nuova era. I nomi che circolano nelle ultime ore sono diversi:
- Eleonora Daniele, volto di Storie italiane su Rai 1, con un’esperienza pluriennale nella cronaca e nei casi di scomparse.
- Francesca Fialdini, conduttrice di Da noi… a ruota libera, apprezzata per il suo stile sobrio.
- Pietro Rinaldi, giornalista del Tg2, indicato come ipotesi interna alla testata.
- Francesca Fagnani, ipotesi suggestiva ma difficile da concretizzare per via dei suoi impegni con Belve.
- Manuela Moreno, anche lei in corsa ma già impegnata con la conduzione estiva de La Vita in diretta.
Resta esclusa, almeno per ora, l’ipotesi Salvo Sottile, già coinvolto in un altro valzer delle poltrone di Viale Mazzini.
Il contesto: dopo Milo Infante, un’altra perdita per la Rai
L’addio di Sciarelli arriva in un momento delicatissimo per la Rai. Solo due settimane fa, il 10 giugno 2026, Viale Mazzini aveva incassato la sorprendente uscita di Milo Infante, volto di Ore 14 e Ore 14 Sera su Rai 2, passato a Mediaset come condirettore di Videonews con una prima serata già in cantiere. Una migrazione che ha aperto un fronte di riflessione nei vertici Rai sulla tenuta dei propri talenti dell’informazione e dell’approfondimento.
La differenza, in questo caso, è sostanziale: Sciarelli non lascia la Rai per la concorrenza. La giornalista, infatti, dovrebbe restare in azienda con nuovi progetti più contenuti rispetto ai dieci mesi di programmazione di Chi l’ha visto?. Ma l’effetto sui palinsesti e sull’immagine del servizio pubblico è comunque significativo: due volti storici dell’informazione di approfondimento cambiano contestualmente, costringendo la rete a ridisegnare in fretta le proprie strategie editoriali per la stagione 2026-2027.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Lo snodo decisivo sarà la presentazione dei palinsesti Rai, prevista per il 3 luglio 2026. In quell’occasione l’azienda dovrebbe ufficializzare sia il nome del nuovo conduttore o della nuova conduttrice di Chi l’ha visto?, sia i progetti riservati a Sciarelli. Non è esclusa la possibilità di un’ultima trattativa per convincere la giornalista a un rinnovo, anche se al momento la decisione viene descritta come definitiva.
Per il pubblico fedele del mercoledì sera su Rai 3, intanto, si prepara un cambio d’epoca. Quella di Sciarelli è stata una conduzione che ha attraversato governi, riforme aziendali e rivoluzioni tecnologiche, restando sempre fedele a un’idea precisa di servizio pubblico. Chi prenderà il suo posto si troverà davanti a un’eredità tanto prestigiosa quanto delicata: un programma diventato negli anni un pezzo di televisione civile, prima ancora che di intrattenimento.
Fonti
- ANSA (2026). Rai, con Federica Sciarelli si ragiona sul futuro.
- Italpress (2026). La Rai e Federica Sciarelli ragionano sul futuro professionale della giornalista.
