Fabrizio Corona rompe il silenzio e per la prima volta dà un nome alla condizione del primogenito Carlos Maria: il ragazzo, nato nel 2002 dalla relazione con Nina Moric, ha la sindrome di Asperger. A rivelarlo è lo stesso ex re dei paparazzi, ospite del nuovo podcast Radici condotto da Ughetta Di Carlo, in un’intervista uscita nel weekend del 21 giugno 2026 e diventata virale nelle ore successive.
Una confessione costruita con orgoglio, non con pietismo. Corona descrive il figlio come ‘un ragazzo straordinario’ e ‘un dono’, raccontando che oggi Carlos vive in una comunità — scelta presa per garantirgli un percorso terapeutico adeguato — ma rientra spesso a casa, dove ritrova il piccolo fratellino Thiago e la compagna del padre, Sara Barbieri.
La rivelazione nel podcast ‘Radici’: un nome alla diagnosi
Quella di Radici, il salotto digitale di Ughetta Di Carlo, è un’intervista lunga e a tratti spiazzante. Corona aveva già accennato in passato — anche nello studio di Belve da Francesca Fagnani — a una condizione di origine genetica che riguardava Carlos, riferendo quanto gli era stato spiegato dai medici. Mai, però, aveva pronunciato pubblicamente la parola Asperger. Lo fa ora, e lo fa con parole nette: ‘Ha la sindrome di Asperger, un ragazzo straordinario, sono fortunato ad avere un figlio così speciale, è veramente un dono’.
La sindrome di Asperger è oggi inquadrata, secondo la classificazione internazionale più recente, all’interno dei disturbi dello spettro autistico ad alto funzionamento: si caratterizza per difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione, accompagnate spesso da interessi molto intensi e specifici e da abilità cognitive nella norma o sopra la media. Non è una malattia in senso stretto, ma una condizione neurodivergente con cui si convive per tutta la vita.
Carlos Maria oggi: la vita in comunità e l’amore per Thiago
Corona spiega che la decisione di far vivere il figlio in una comunità specializzata non è stata una rinuncia, ma una scelta di cura. Carlos, oggi ventitreenne, segue lì un percorso pensato sulle sue esigenze, ma il legame con la famiglia resta solidissimo: torna a casa con regolarità, adora il fratellino Thiago — nato il 21 dicembre 2024 dalla relazione tra Corona e la modella Sara Barbieri — e ha costruito un rapporto sereno e disteso con la stessa Sara, che ha 24 anni ed è legata all’ex agente fotografico da circa tre anni.
Un equilibrio nuovo, costruito dopo anni di turbolenze. Carlos era stato spesso al centro delle cronache: l’infanzia segnata dalla rottura tra i genitori, le immagini del padre che lo riabbracciava all’uscita dal carcere, i video pubblicati da Nina Moric e le successive denunce reciproche, il periodo difficile in affido ai servizi sociali. Oggi quel ragazzo, racconta il padre, ha trovato una dimensione sua, con i suoi tempi e i suoi spazi protetti.
Le droghe, il padre, l’adrenalina: l’autoritratto fragile
L’intervista a Radici tocca anche altri nervi scoperti. Corona parla a lungo del rapporto con il padre, Vittorio, giornalista scomparso nel 2000, una figura il cui vuoto — confessa — non si è mai davvero richiuso. Affronta poi senza filtri il tema delle dipendenze, prendendo le distanze in modo netto dalle droghe: ‘Distruggono la gente e si vede’, è la sua sintesi. La sua droga, dice, è ormai un’altra: l’adrenalina. ‘Mi spaventa la tranquillità, sono drogato di adrenalina’, ammette, restituendo l’immagine di un uomo che fatica a stare fermo, anche quando la vita sembrerebbe finalmente offrirgli un porto sicuro tra la compagna giovane e il figlio appena nato.
La causa da 160 milioni con Mediaset e il colpo dei social cancellati
Capitolo a parte, e tutt’altro che secondario, è quello legato al fronte legale e mediatico. Da mesi pende sull’ex paparazzo la maxi-causa civile da 160 milioni di euro intentata da Mediaset, che contesta a Corona — anche attraverso la piattaforma Falsissimo — quella che il Biscione definisce una campagna di odio, con accuse pesanti rivolte a volti dell’azienda, su tutti Alfonso Signorini. Corona, dal canto suo, ha annunciato di voler procedere con una denuncia per tentata estorsione, contestando le modalità con cui sarebbero state inviate comunicazioni a gestori di locali in cui era previsto come ospite.
A questa battaglia economica si è aggiunto, il 3 febbraio 2026, un colpo che Corona stesso definisce più doloroso della causa multimilionaria: la rimozione improvvisa di tutti i suoi profili da parte dei colossi del web, Meta in testa, per ripetute violazioni degli standard della community. Una scure che lo ha tagliato fuori, da un giorno all’altro, dal canale principale del suo lavoro degli ultimi anni. ‘È stato più devastante perdere i profili social cancellati all’improvviso da Meta, piuttosto che la causa da 160 milioni’, ha ammesso. Da allora ha tentato più volte di rientrare con nuovi account, puntualmente oscurati.
Perché questa intervista pesa più delle altre
Negli ultimi anni Corona ha alternato apparizioni televisive, podcast, libri e contenuti web in cui ha sempre dosato con calcolo ciò che voleva mostrare di sé. La differenza, stavolta, è proprio nel registro: Radici non è un palcoscenico da scandalo, è un format intimo, costruito sulla biografia e sulle origini. E in quel contesto la rivelazione sulla sindrome di Asperger di Carlos assume un significato preciso: non un’esclusiva sparata per fare clamore, ma un tassello dichiarato per scelta, dopo anni di allusioni.
C’è anche un valore pubblico in questa uscita, al netto del personaggio. Mettere un nome riconoscibile accanto alla parola Asperger contribuisce — quando viene fatto con rispetto — a togliere quella patina di stigma che ancora circonda i disturbi dello spettro autistico, specie nelle forme ad alto funzionamento, spesso invisibili a uno sguardo distratto e per questo più esposte al fraintendimento. In Italia si stima che le persone nello spettro siano circa l’1% della popolazione, ma le diagnosi negli adulti restano in molti casi tardive.
Una famiglia ricomposta, tra fragilità e nuovi inizi
Resta sullo sfondo il ritratto di una famiglia atipica e ricomposta: un padre quarantunenne con un’esistenza segnata da carcere, processi e ribalta, una compagna giovanissima diventata madre a 24 anni, un primogenito ventitreenne con la sua diversità da tutelare e un neonato che — a sentire il padre — ha riportato un po’ di luce in casa. Lo stesso Corona, in interviste recenti, aveva confessato a sorpresa: ‘Tra quattro o cinque anni con Sara ci lasceremo’, una previsione gelida che oggi sembra ridimensionata dal racconto di un equilibrio domestico più solido del previsto.
Il filo che tiene insieme tutto, nelle parole consegnate a Radici, è la parola dono. Riferita a Carlos, soprattutto. Una scelta lessicale che ribalta il punto di vista classico sulla diagnosi: non un peso da gestire, ma una specificità da accogliere. È, forse, la cosa più nuova che Fabrizio Corona abbia detto di sé negli ultimi anni.
Fonti
- MFE-MediaForEurope (2026). Comunicato stampa: Mediaset e MFE avviano una causa civile contro Fabrizio Corona.
- Spotify (2026). Radici – Podcast di Ughetta Di Carlo.
