Oggi, 9 maggio, è l’anniversario della morte di Peppino Impastato: per chi non lo sapesse, la residenza storica della sua famiglia è diventata Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastato”. Questo edificio sorge nel cuore di Cinisi, lungo il corso principale del paese siciliano. La struttura non è un semplice museo freddo, ma una vera casa-museo aperta al pubblico. La Regione Siciliana riconosce l’immobile come luogo di interesse storico-culturale fondamentale per il patrimonio nazionale.
L’abitazione apparteneva originariamente alla famiglia di Felicia Bartolotta, la madre di Peppino. La donna ristrutturò l’edificio prima che l’intero nucleo familiare vi prendesse ufficialmente dimora. Entrando nelle stanze, si percepisce immediatamente la dimensione domestica e vissuta degli spazi. Gli ambienti conservano i mobili originali, le fotografie d’epoca e i ritagli di giornale che testimoniano la vita quotidiana. Un particolare attira subito lo sguardo dei visitatori: i pavimenti. Le maioliche in ceramica mostrano ancora i disegni geometrici tipici della tradizione siciliana. La storia di queste mattonelle aggiunge una nota amara al racconto della resistenza antimafia. Furono un regalo al padre di Peppino da parte di Gaetano Badalamenti. Questo dettaglio rappresenta visivamente la rottura progressiva che il giovane attivista compì con il proprio ambiente d’origine.
La camera da letto di Peppino rappresenta il nucleo emotivo dell’intera visita guidata. La stanza appare ricostruita con estrema semplicità e rigore filologico. Al suo interno si trovano libri, manifesti politici e materiali originali della storica Radio Aut. Sulle pareti compaiono documenti che descrivono il lavoro satirico contro la mafia locale. Si vedono anche i segni delle minacce che Peppino ricevette prima del tragico 9 maggio 1978. Pannelli informativi e atti giudiziari ripercorrono la lunga battaglia dei familiari. Il percorso espositivo narra l’omicidio, i depistaggi iniziali e il riconoscimento finale della matrice mafiosa. Molti visitatori definiscono l’allestimento come estremamente accurato e rispettoso. La trasformazione da casa privata a presidio pubblico di educazione è merito del coraggio di Felicia.
Come visitare Casa Memoria di Peppino Impastato: orari, prezzi e il percorso dei cento passi
Casa Memoria si trova esattamente in Corso Umberto I, 220, a Cinisi, in provincia di Palermo. La struttura accoglie i visitatori stabilmente durante tutto l’anno. Gli orari di apertura ordinari vanno dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30 nei giorni feriali. La domenica la casa-museo resta aperta solitamente solo durante la fascia mattutina. È sempre consigliabile contattare la struttura per confermare l’accesso. L’ingresso per i singoli visitatori è tradizionalmente libero. L’associazione gestore suggerisce comunque di lasciare un contributo volontario per sostenere le attività. Per i gruppi organizzati e le scolaresche è richiesta la prenotazione obbligatoria via email. Il contributo per i percorsi didattici strutturati è di circa 3 euro a partecipante. Spesso sono i familiari stessi o gli attivisti a guidare le persone tra le stanze del museo.
L’esperienza di visita si estende all’esterno dell’abitazione attraverso un cammino simbolico. Uscendo dal portone, si possono seguire le mattonelle che formano il percorso dei “Cento passi” sul marciapiede. Queste pietre d’inciampo conducono i turisti fino all’ex casa del boss Gaetano Badalamenti. Tale immobile è oggi un bene confiscato e restituito alla collettività per finalità sociali. L’itinerario comprende spesso anche Casa Felicia e il Giardino della memoria. Recentemente, alcune notizie giudiziarie hanno interessato l’immobile di Casa Memoria. L’edificio è finito al centro di una procedura fallimentare che potrebbe portarlo all’asta. La Regione Siciliana ha però manifestato la chiara volontà di esercitare il diritto di prelazione. L’obiettivo istituzionale è salvare il bene per mantenerlo accessibile alla memoria pubblica. Nonostante queste vicende burocratiche, l’attività museale prosegue senza sosta attirando migliaia di turisti ogni anno.
Il valore del luogo risiede nella sua capacità di educare le nuove generazioni. Ogni angolo della casa racconta la scelta di un uomo che sfidò il potere criminale. Le pareti mostrano i volti di chi ha lottato per la verità senza mai arrendersi. Il visitatore non osserva solo oggetti vecchi, ma respira un’atmosfera di impegno civile costante. Cinisi custodisce così una parte fondamentale della storia d’Italia contemporanea. La visita termina idealmente davanti alle finestre che si affacciano sulla strada principale. Da qui Peppino guardava il mondo e sognava una Sicilia diversa.
