The Final Cut è un film del 2004 scritto e diretto da Omar Naim che, a guardarlo oggi, sembra un episodio "lungo" della celebre serie Black Mirror ed è disponibile gratis su Prime Video.
Nel 2004 il regista Omar Naim ha presentato al Festival di Berlino The Final Cut. Il protagonista è Robin Williams. La pellicola si sofferma su un futuro prossimo in cui la tecnologia video fa delle cose...pazzesche. La società incoraggia infatti l’uso del chip Zoe. Questo impianto registra ogni istante della vita umana. L'occhio del nascituro diventa una telecamera per tutto l'arco della sua vita. Il dispositivo cattura ogni momento: dialoghi, tradimenti, amori, segreti e crimini. Dopo la morte, un professionista monta i filmati. Questo specialista si chiama Alan Hakman. Egli lavora per la EYE Tech, l'azienda che produce gli impianti, e ripulisce le esistenze altrui. Il risultato finale è il Rememory, un film celebrativo proiettato durante il funerale. E il defunto appare sempre come una persona senza peccati, quando in realtà non è così.
La sua routine cambia durante il montaggio per Charles Bannister. Bannister era un uomo potente e controverso della EYE Tech. Hakman deve trasformare un predatore in un santo. Durante l’analisi dei file, il protagonista vede un volto familiare. È un uomo legato a un incidente della sua infanzia. Così Alan cerca di rintracciare l’impianto Zoe della vittima. Vuole scoprire la verità, ma finisce per scoprire un dettaglio che distrugge il suo equilibrio. Egli stesso possiede un impianto Zoe nel cervello. I suoi genitori lo hanno installato a sua insaputa. Questa scoperta invalida la sua licenza professionale. Un montatore non può avere un chip. La sua vita privata diventa ora proprietà della stessa azienda per cui lavora.
Delila scopre che Alan ha visionato i ricordi del suo ex fidanzato. Egli ha spiato i loro momenti più intimi per gelosia. La donna reagisce distruggendo la Ghigliottina. L’impianto di Bannister va perduto nel caos. Gli attivisti guidati da Fletcher aumentano la pressione su Hakman. Essi vogliono le prove dei crimini contenuti nella memoria del dirigente. Alan decide di sottoporsi a una procedura pericolosa. Legge la propria memoria mentre è ancora in vita. Questa pratica può causare danni cerebrali permanenti o la morte. Sullo schermo appaiono i ricordi della sua infanzia. Il bambino che credeva morto è in realtà sopravvissuto. Alan ha vissuto una menzogna, ma il sollievo dura poco...

L'uomo che pulisce il passato degli altri mentre fugge dal proprio: recupera questo film con Robin Williams
Le riprese si sono svolte a Berlino e Vancouver nel 2003 e gli effetti speciali hanno la firma di Pixel Magic. James Caviezel interpreta Fletcher, un ex montatore diventato attivista. Egli guida il fronte degli oppositori alla digitalizzazione della memoria, dato che considera il chip una prigione etica vera e propria. Invece Mira Sorvino veste i panni di Delila, la compagna di Hakman. La loro relazione crolla sotto il peso dei segreti professionali. Il film anticipa il concetto di privacy neurale oggi tanto discusso.
Nel 2005 Eagle Pictures ha distribuito l’opera in Italia, ma fu sottovalutata. Oggi il titolo è disponibile su Prime Video. Il film mostra una società che ha rinunciato all'autenticità. Le persone agiscono sapendo di essere registrate. La spontaneità scompare a favore di una recitazione continua. Robin Williams offre una prova attoriale perfetta. Egli incarna l'uomo moderno schiacciato dalla sorveglianza. The Final Cut resta un monito attuale sui pericoli dei dati biometrici. La nostra vita digitale somiglia sempre di più al chip Zoe descritto venti anni fa per questo il film è una visione necessaria.




