Da dove nasce Un posto al sole? La storia che arriva dall'altra parte del mondo e ha conquistato l'Italia

Un posto al sole accompagna da anni i telespettatori di Rai 3 con le sue trame appassionanti. Ma se queste non fossero originali al 100%? Ecco la storia che proviene dall'altra parte del mondo e che potrebbe aver ispirato la serie italiana ambientata a Napoli.

Un posto al sole ha come sua ispirazione Neighbours. Si tratta di una storica soap opera australiana ambientata in un vicoletto di Melbourne. Già questo richiama l'idea della serie italiana che ha come location il condominio di Palazzo Palladini in quel di Posillipo. Le due soap hanno lo stesso impianto corale e quotidiano che racconta storie di vicinato, seppur con toni e tematiche spesso differenti. Ma procediamo con ordine.

Neighbours viene trasmessa dal 1985, è stata pensata da Reg Watson, ed è basata sulla vita degli abitati di Ramsay Street, via senza uscita all'interno del quartiere immaginario di Erinsborough, a Melbourne. Originariamente pensata per raccontare storie realistiche di adulti e giovani che parlano apertamente affrontando insieme i problemi, oggi tratta temi familiari e romantici (amori, amicizie, scontri tra genitori e figli), ma anche argomenti importanti come gravidanze adolescenziali, dipendenze, malattie, crimini e morti, pur restando nella fascia preserale (proprio come Un posto al sole). Piano piano è diventata un monumento pop internazionale, soprattutto in UK, contribuendo a far diventare iconiche attrici del calibro di Kylie Minogue - anche cantante, o Margot Robbie.

Un posto al sole
Una delle protagoniste di Neighbours - larchitetto.it

Un posto al sole è davvero così originale? La storia 'estera' da cui ha preso spunto

Un posto al sole è ad oggi la soap opera italiana più longeva in assoluto. Anche qui la storia è ambientata in un quartiere, quello di Posillipo, e anche qui i temi sono quelli della quotidianità. Non mancano intrecci di storie d'amore, relazioni, contrasti familiari e professionali, ma pure nel caso della serie nostrana c'è una grande attenzione per il sociale: disoccupazione, violenza, discriminazione, bullismo e integrazione. Il cast è corale e molto ampio, con ruoli presenti da anni, ma anche nuove generazioni in grado di prendere centralità nel tempo.

Neighbours e Un posto al sole, di fatto, hanno formati quotidiani con episodi brevi che utilizzano moltissimo la tecnica del cliffhanger e quella degli intrecci orizzontali che si trascinano per mesi o addirittura anni. Così, sul web qualcuno definisce la nostra soap una sorta di “cugina europea” di quella australiana.

Eppure Neighbours ha un tono più leggero e solare, pur non mancando trame drammatiche. Invece Un posto al sole porta fortemente in scena Napoli, il dialetto, le dinamiche familiari italiane, la camorra e le tensioni sociali del territorio, risultando spesso più “politica” e noir. Un'altra differenza è che la prima soap nasce anche per il mercato internazionale anglofono e viene programmata in UK, oltre che in Australia. La seconda invece è costruita per il pubblico nostrano, con una forte identità locale. Insomma, volendo semplificare: quella australiana è comunitaria e confortante, quella italiana si carica inevitabilmente di conflitti sociali, criminalità organizzata e specificità culturali partenopee.

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