Una ricerca psicologica afferma che per essere felici basta perseguire quest'abitudine: in tanti non lo sanno, ma migliora la giornata!
Come si può essere sempre felici? Premettendo che non è possibile e che bisogna anche accettare i momenti di tristezza quando giustificati, ci si può provare attuando una sana abitudine. Le ricerche di psicologia mostrano da tempo un elemento fondamentale del benessere: passare del tempo assieme agli altri aiuta a stare meglio nella vita, quotidianamente. E non occorrono occasioni speciali, come la Pasqua, le feste o momenti specifici. Gli studi, compresi quelli pubblicati su Social Psychological and Personality Science, evidenziano che vivere attività insieme ad altri fa crescere l'idea di appartenenza e fa sì che pure le esperienze più semplici diventino più piacevoli.
È questo il motivo per cui molte azioni quotidiane sembrano 'diverse' quando vengono fatte assieme a qualcun altro. La lettura, la cucina, lo studio in biblioteca o finanche lo svolgere le faccende a casa può sembrare più leggero e gratificante se non da soli. Proprio in questi piccoli istanti comuni spesso nasce una parte grande della nostra felicità di tutti i giorni. Ma perché si verifica questo? La causa non è solo psicologica, ma anche biologica. Infatti, è vero che la socialità fa sì che venga prodotta più ossitocina, una sostanza dovuta ai legami affettivi e al benessere generale. Cosa significa in termini concreti ciò?
Gli psicologi assicurano che trascorrere del tempo assieme a qualcuno ci fa essere felici ogni giorno
Non è necessario parlare per forza per essere felici insieme a qualcuno. Anche passare del tempo nella stessa stanza assieme ad altre persone in silenzio, riesce a far sentire meno soli. Allo stesso modo, condividere uno spazio (un salotto, una biblioteca, una caffetteria) aiuta a percepire che si fa parte di un gruppo. Insomma, la super socialità o il parlare di continuo non serve. Basta anche semplicemente studiare vicino a qualcuno, guardare la tv sul divano con il proprio partner, lavorare al pc all'interno di un bar circondati da gente. È come se il cervello registrasse quella presenza e, con il tempo, questo migliora l'emotività e l'umore in generale.

Secondo la psicologia non c'è una divisione netta fra introversi ed estroversi, nelle persone. Ognuno di noi ha bisogno sia di momenti assieme ad altri che di spazi privati, solo in proporzioni differenti. In base a quanto affermano gli esperti: certe persone si ricaricano principalmente assieme a pochi fidati amici, mentre altre necessitano di più tempo in solitudine per recuperare le forza. È importante sempre ascoltare quello che il nostro corpo ci comunica, in ogni caso. Qualora dopo un pomeriggio assieme al gruppo giunga solo stanchezza e nervosismo, forse serve staccare. Invece, se la solitudine comincia a pesare, è necessario cercare un contatto, pure semplice. Stare da soli non deve far paura, ma è fondamentale non restare sempre rintanati nel proprio universo. Occorre bilanciare socialità e silenzio. È una vera e propria sfida.




