Cosa succederà a Domenica In nella prossima stagione televisiva dopo l'addio di Mara Venier? Ebbene si fa sempre più insistente la voce che vede come successore della zia d'Italia, Alberto Matano. Ecco i dettagli.
A Viale Mazzini le voci sul futuro di Domenica In si rincorrono tra gli uffici del settimo piano e gli studi televisivi del Centro di Produzione Rai Biagio Agnes. Il nome che mette d’accordo i vertici dell'azienda pubblica è quello di Alberto Matano. Il giornalista calabrese appare come il successore naturale per la trasmissione del weekend Rai. L’era di Mara Venier sembra giunta a un punto di svolta definitivo. La conduttrice veneziana ha segnato la storia della televisione nazionale per decenni. La staffetta tra i due volti di Rai 1 rappresenta un passaggio di consegne generazionale. Matano porta con sé l’esperienza consolidata a La Vita in Diretta. L'indiscrezione arriva da Massimo Galanto, firma nota per la precisione sui movimenti dei palinsesti. Il giornalista ha delineato un quadro di incastri perfetti.
Il pubblico di Domenica In si prepara a un linguaggio differente. La narrazione di Matano unisce cronaca, intrattenimento e garbo istituzionale con estrema naturalezza. Spostare il conduttore di punta dal daytime feriale alla domenica richiede una strategia perfetta. Rai 1 deve proteggere i propri ascolti in ogni fascia. L'azienda cerca stabilità dopo stagioni di grandi cambiamenti politici e sociali. La figura di Matano garantisce una transizione morbida e rassicurante. La Rai deve rispondere alla concorrenza agguerrita delle piattaforme streaming e di Mediaset. La domenica pomeriggio resta il campo di battaglia principale. Il trasloco di Matano non è un evento isolato. Questo movimento genera un vuoto di potere immediato altrove. Gli spettatori sono abituati a vedere Matano ogni giorno. Il suo passaggio alla domenica modificherà le abitudini di milioni di famiglie italiane.
Domenica In con Matano, poi ruoli inediti per Milo Infante e Pierluigi Diaco: i nuovi equilibri del pomeriggio
Il vuoto lasciato da Alberto Matano a La Vita in Diretta avrebbe già un nome sostitutivo. Milo Infante si trova attualmente in pole position. Il giornalista sta ottenendo risultati eccellenti su Rai 2 con il programma Ore 14. La sua gestione dei casi di cronaca convince i vertici. Infante rappresenta la continuità giornalistica necessaria per presidiare il pomeriggio di Rai 1. Il suo stile asciutto si adatta perfettamente alla linea editoriale richiesta. La promozione interna premierebbe un professionista capace di risollevare ascolti difficili. Il passaggio da Rai 2 a Rai 1 è un riconoscimento formale.
Le novità non si fermano alla fascia feriale. La domenica pomeriggio subirà un ulteriore cambiamento dopo la fine di Domenica In. Il programma Da noi a ruota libera, attualmente condotto da Francesca Fialdini, rischia la chiusura definitiva. Al suo posto subentrerebbe un nuovo progetto. La conduzione verrebbe affidata a Pierluigi Diaco. Il giornalista e autore è già protagonista del pomeriggio di Rai 2 con BellaMa'. Diaco porterebbe su Rai 1 un tono diverso, forse più incentrato sulla memoria e sul dialogo intergenerazionale. La sua presenza garantirebbe un’identità forte.

Il pomeriggio domenicale diventerebbe così un blocco unico gestito da volti maschili di grande esperienza. Si tratta di una scelta editoriale precisa e netta. Il pubblico dovrà metabolizzare questi cambiamenti in tempi rapidi. La televisione generalista vive di certezze e queste novità rappresentano una scommessa audace. La stagione 2026/2027 si preannuncia come quella della grande trasformazione. La sostituzione di programmi storici comporta sempre dei rischi. La fedeltà del telespettatore è un bene prezioso che i dirigenti non vogliono sprecare. Le prossime settimane saranno decisive per le firme ufficiali. I nomi circolano con insistenza e le smentite di rito iniziano a scarseggiare.
