Stasera su RaiPlay, Paolo Calabresi in una veste inedita: risate a iosa in ogni scena

Stasera su RaiPlay si può guardare un'opera che rompe ogni schema del cinema italiano contemporaneo e che vede come protagonista assoluto il bravissimo Paolo Calabresi: La guerra del Tiburtino III. Amatissimo in Boris e ammirato nelle sue mille trasformazioni televisive, qui Calabresi interpreta Leonardo De Sanctis, un uomo comune che diventa il "paziente zero" di un'invasione assurda.

La storia di La guerra del Tiburtino III, inizia con una pietra fosforescente, un meteorite che sembra un giocattolo, ma che in realtà è qualcosa di molto diverso. Luna Gualano alla regia offre al pubblico una commedia sci-fi originale e coraggiosa. La trama passa tra i vicoli della borgata, dove il figlio di Leonardo, Mauro detto Pinna (interpretato da Antonio Bannò), deve gestire una situazione fuori controllo. Un verme alieno entra infatti nel naso di Leonardo e lo trasforma nel leader di un esercito silenzioso. Gli abitanti del quartiere iniziano a comportarsi in modo strano, sviluppano un'ossessione compulsiva per le batterie AA e si chiudono in casa.

Nel cast oltre a Calabresi e Bannò, sono da citare anche Paola Minaccioni che porta la sua verve comica nel nucleo familiare, mentre Sveva Mariani è Lavinia Conte, una fashion blogger rimasta bloccata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Una menzione va, inoltre, a tre camei di lusso: Francesco Pannofino - il Signor Alberto, Carolina Crescentini - Selene e perfino Pier Giorgio Bellocchio - il ministro Paolone. Questa pellicola fa ridere, ma non è solo puro e semplice intrattenimento. Ha ricevuto un'importante candidatura ai Nastri d’Argento 2024 e preso parte con successo ai festival dedicati al genere, come l'EXTRA Sci-Fi Festival di Verona.

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Francesco Pannofino su RaiPlay ne La guerra del Tiburtino III - larchitetto.it

Perché non puoi perderti La guerra del Tiburtino III: perla sci-fi su RaiPlay

Perché guardare proprio questo film tra le mille opzioni in streaming su RaiPlay? La risposta è nella narrazione. Spesso il cinema italiano teme il genere fantastico, lo guarda da lontano, quasi come se non potesse essere in grado di farlo funzionare. Luna Gualano invece prova ad affrontarlo e ci riesce anche molto bene, creando un b-movie moderno che omaggia i classici come L'invasione degli ultracorpi.

L'originalità risiede negli strumenti della resistenza. Se di solito siamo abituati a fucili laser o tecnologie futuristiche simili, qui la battaglia si combatte in casa contro i vermi alieni. Basti pensare a donne come Marica e Chanel che utilizzano il primer per unghie come "arma letale". La performance di Paolo Calabresi è perfetta. Riesce a passare dalla normalità domestica a una freddezza aliena con una mimica facciale che solo un grande attore di teatro, cinema e televisione sa mostrare. Il contrasto tra la vita di borgata e l'invasione globale crea situazioni esilaranti. Basti pensare a Pinna, un piccolo spacciatore che si ritrova a dover salvare il pianeta... O ancora alla blogger Lavinia, che prova a monetizzare con l'apocalisse tramite un libro fotografico. Il finale non è scontato e lascia un sapore agrodolce: gli alieni, evidentemente, non sono poi tanto diversi da noi.

Malgrado gli incassi non altissimi al botteghino, La guerra del Tiburtino III è un film che merita una platea vasta perché è fresco, divertente e affronta comunque tematiche importanti come comunità, famiglia e desiderio di lottare per difendere a tutti i costi le proprie radici. La pellicola è su RaiPlay, gratuita, originale e divertente. Non resta che accedere alla piattaforma di streaming per regalarsi una serata più che piacevole.

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