Il mondo di Harry Potter è finito sotto i riflettori per un motivo inquietante: non si parla di nuovi libri, film o della serie HBO Max, ma di un legame comunque 'oscuro'. Nelle ultime ore, il nome di J.K. Rowling è apparso nei documenti desecretati su Jeffrey Epstein. Un tweet virale ha così scatenato il panico tra i fan della saga di Hogwarts.
L'accusa è pesantissima: l'autrice avrebbe invitato personalmente Epstein a teatro. Parliamo della prima di Harry Potter e la Maledizione dell'Erede (The Cursed Child). L'evento si è tenuto a Broadway ad aprile 2018. Molti utenti hanno condiviso la foto di un invito ufficiale firmato dalla produzione. Il problema è che in quell'anno, Epstein era già un condannato per reati su minori. Com'è possibile che la creatrice di Hermione Granger e Ron Weasley lo volesse tra i suoi ospiti? La notizia ha fatto il giro del web in pochi minuti.
Il pubblico chiede trasparenza assoluta. La reputazione di una delle donne più influenti della letteratura mondiale è in gioco. In questo clima di sospetto, la diretta interessata ha deciso di intervenire. La sua reazione è arrivata via social. Alcuni si aspettavano un lungo comunicato stampa. Invece, l'autrice ha scelto la via di X per ristabilire la verità sui fatti.

La smentita dell'autrice di Harry Potter e il ruolo della PR Peggy Siegal: cosa dicono davvero le email sul caso Epstein
La risposta di J.K. Rowling non ha lasciato spazio a interpretazioni. "Questo è oltremodo sciocco", ha scritto l'autrice su X. Ha poi aggiunto che né lei né il suo team hanno mai incontrato Jeffrey Epstein. L'autrice ha negato categoricamente qualsiasi comunicazione o invito rivolto all'uomo. Ma allora, perché il nome della Rowling appare su quell'invito? La spiegazione risiede nella struttura della produzione teatrale. Sonia Freedman, Colin Callender e la stessa Rowling sono i produttori dello show. I loro nomi sono prestampati su ogni invito formale per la serata di apertura. È una procedura standard per i grandi eventi di Broadway.
This is beyond silly. Neither I, nor anybody on my team, ever met, communicated with or invited Jeffrey Epstein to anything. https://t.co/JXhFlBQxsM
— J.K. Rowling (@jk_rowling) February 2, 2026
I documenti scagionano completamente l'autrice di Harry Potter. Le email interne mostrano un percorso diverso. Il vero "gancio" per Epstein non è stata la Rowling, ma pubblicista Peggy Siegal. Nelle email, quest'ultima implorava il produttore Colin Callender di concederle dei posti. Chiedeva due biglietti per un "amico molto importante". Si riferiva proprio a Epstein. Voleva portarlo alla cena esclusiva ambientata nella "sala da pranzo di Hogwarts". J.K. Rowling era totalmente ignara di questo scambio di mail
C'è anche un risvolto ironico in questa storia. Nonostante le pressioni della Siegal, Jeffrey Epstein non è riuscito a partecipare alla serata perché ha ricevuto un solo biglietto invece che due: gli addetti alla sicurezza lo hanno fermato all'ingresso del teatro e così se ne sarebbe andato furioso. La rabbia della Siegal per l'accaduto sarebbe documentata in altre email. In ogni caso, la Rowling esce da questa vicenda del tutto estranea ai fatti. Il legame della creatrice di Harry Potter con Epstein non è mai esistito.
