Febbraio è arrivato e se ti stai chiedendo quale film vedere in questo mese, la risposta è... The Mask - Da zero a mito, il capolavoro del 1994 diretto da Chuck Russell.
Il protagonista di The Mask è Jim Carrey, qui nel pieno del suo splendore. L'attore interpreta Stanley Ipkiss, un timido impiegato di banca di Edge City. La sua vita cambia quando trova una maschera di legno in un fiume. Non è un oggetto qualunque, ma un manufatto magico legato a Loki, il dio dell'inganno della mitologia nordica. Indossare quel reperto scatena in lui una mutazione fisica e psicologica assurda. Stanley diventa un eroe dei cartoni animati con il volto verde e un iconico completo giallo. Al suo fianco debutta una giovanissima Cameron Diaz nel ruolo di Tina Carlyle. La passione tra i due emerge sul palco del Coco Bongo, un club esclusivo della città.
Il film mette insieme il genere fantasy con la commedia. Gli effetti speciali della Industrial Light & Magic hanno reso questo film immortale. La pellicola ricevette infatti una candidatura agli Oscar grazie alla computer grafica (all'epoca, parliamo di più di 30 anni fa, per niente diffusa). È il titolo perfetto per chi cerca un'esplosione di adrenalina durante le settimane che precedono quella di Carnevale, in cui le maschere si moltiplicano a vista d'occhio fino a culminare nella giornata del Martedì Grasso. Mentre i bambini si mascherano in strada, gli adulti possono riscoprire la trasformazione interiore grazie a The Mask e a una delle battute più iconiche della storia del cinema: "Sfumeggiante!".

Perché The Mask è il film cult intramontabile che devi assolutamente riscoprire a febbraio in occasione del Carnevale
The Mask mostra un Jim Carrey che definire superbo è riduttivo. La sua mimica facciale supera quella di qualsiasi altro attore hollywoodiano. E al di là di questo, si muove come un vero e proprio cartone animato anche senza effetti digitali. C'è poi Cameron Diaz che non era un'attrice famosa prima di questo provino. La sua entrata in scena sotto la pioggia è diventata leggenda. La sua bellezza e il suo talento hanno incantato intere generazioni di spettatori e continuano a farlo ancora oggi.
Non si può tralasciare però il lato oscuro della storia. Ad esempio, in parecchi non sanno che il fumetto originale della Dark Horse era molto violento. Gli autori scelsero però di cambiare rotta andando verso la commedia per famiglie. Questa decisione si rivelò vincente, portando a un incasso globale di oltre 350 milioni di dollari. Il merito è anche dei temi affrontati dalla pellicola, come l'insicurezza e il desiderio di rivalsa. Stanley Ipkiss è l'uomo comune schiacciato dalla routine che non trova nuovi poteri, ma solo una maschera che libera la sua vera essenza. Si tratta di una metafora su quanto sia importante avere sempre fiducia in sé stessi. Il ritmo della narrazione è serratissimo e non ha nulla da invidiare ai capolavori moderni, soprattutto considerando che è un film del 1994. Guardalo a febbraio su Prime Video per onorare la tradizione del Carnevale in chiave moderna!
