Un pugno allo stomaco di 110 minuti: il film su Netflix più necessario nel Giorno della Memoria

Su Netflix un film poco conosciuto, ma necessario in occasione del Giorno della Memoria.

Nel 2018 uscita Il fotografo di Mauthausen, fil, storico-biografico spagnolo diretto da Mar Tagarona. La storia si basa sulla vera storia del fotografo catalano Francisco Boix nel campo di concentramento di Mauthausen. Il film segue infatti la storia di Francisco, un giovane repubblicano spagnolo che si ritrova internato a Muthausen. Grazie al suo mestiere di fotografo, viene assegnato al laboratorio fotografico delle SS: questo gli permette di evitare il lavoro più estenuante nel lager.

Essendo quindi l'assistente fotografico dei nazisti, è costretto a dover immortalare cadaveri, torture e le scene più crude: capisce presto che quello che fotografa però, è materiale utile e una prova tangibile dei crimini commessi. Aiutato da altri prigionieri, il fotografo organizza un piano per sottrarre i negativi in modo che non vengano distrutti dai nazisti e non vengano perse le tracce di tali atrocità. Quelle immagini saranno importanti dopo la guerra e usate come prova ai processi di Norimberga.

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Una scena dal film disponibile su Netflix

Su Netflix Il fotografo di Mauthausen: la trasformazione dell'attore protagonista

L'attore Mario Casas che nel film interpreta Francisco, ha perso molto peso per potersi calare al meglio nella parte. L'ufficiale nazista Paul Ricken, che considera i cadaveri quasi come delle "opere" da immortalare, è l'attore Richard van Weyden. Un cast variegato e ricco per ufficiali e prigionieri, è la ciliegina sulla torta in un film necessario e ben costruito. La cosa più apprezzata dalla critica è stata certamente l'interpretazione di Mario Casas. Oltre a questo, la fotografia grigia e cupa che riflette perfettamente il tono della pellicola. Ci sono state delle critiche alla struttura narrativa, definita troppo classica con passaggi didascalici.

Nel complesso però ci troviamo davanti a un film toccante, che deve essere visto per il suo valore di memoria storica. Ci sono dei limiti rispetto ad altri film che raccontano l'orrore nazista, ma non tutti i film possono e devono essere uguali. Tra il pubblico streaming (anche grazie alla distribuzione su Netflix) è stato riscoperto come film per avvicinare alla storia di Mauthausen e degli spagnoli deportati, ricevendo molte recensioni positive per il taglio emotivo e la prospettiva inedita del fotografo. Il lavoro si Boix ha poi suscitato interesse anche a livello culturale: sono state realizzate dopo l'uscita rassegne e attività dedicate alla Shoah e alla deportazione degli spagnoli repubblicani. Se non è questo ciò che un film ha il dovere di fare...

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