Se oggi Bridgerton domina Netflix (anche in attesa della quarta stagione, la cui prima parte è prevista per il 29 gennaio), vent'anni fa l'Italia viveva un'ossessione per una serie diventata cult e assolutamente da recuperare: Elisa di Rivombrosa.
Questa produzione Mediaset, diretta dalla regista Cinzia TH Torrini, non è stata una semplice fiction, ma un evento culturale senza precedenti. Chiunque abbia amato gli sguardi rubati tra Anthony e Kate, deve scoprire la chimica esplosiva tra Vittoria Puccini e Alessandro Preziosi. La loro storia d'amore ha riscritto le regole del period drama italiano su Canale 5.
La storia è ambientata nel 1769, nel Castello di Agliè, che nella finzione diventa la tenuta di Rivombrosa. Qui conosciamo Elisa, una giovane di umili origini che lavora come dama di compagnia per la Contessa Agnese Ristori, interpretata da Regina Bianchi. Il ritorno del figlio della contessa, il Conte Fabrizio Ristori, cambia tutto. L'uomo torna dall'esercito francese con un segreto pericoloso: ha una lista di congiurati che tramano contro il Re di Sardegna. In questo scenario di alta tensione politica, nasce un amore impossibile.
È il classico tropo enemies to lovers che tanto amiamo oggi (tipico ad esempio della seconda stagione di Bridgerton). Lui è un nobile arrogante, lei è una serva che non abbassa lo sguardo. Il risultato? Un'attrazione che ha incollato allo schermo oltre 12 milioni di spettatori per la finale della prima stagione. Non mancavano i cattivi iconici: Marchesa Lucrezia Van Necker era Jane Alexander e rimane la villain più sofisticata della televisione italiana. Al suo fianco, il Duca Ottavio Ranieri, Luca Ward in veste non di doppiatore ma di attore.

Perché nel 2026 l'universo di Rivombrosa è ancora un fenomeno cult (e devi recuperarlo se ami Bridgerton)
Recentemente, è stato annunciato un canale tematico dedicato interamente ad Elisa di Rivombrosa. Questo dimostra che il pubblico non ha mai dimenticato il fascino della saga. Si pensi che il successo della serie fu così vasto da superare lo share di Sanremo in alcune fasce orarie. Era un appuntamento fisso per ogni generazione. Le nonne, le madri e le figlie adoravano la storia d'amore tra Vittoria Puccini e Alessandro Preziosi (diventata poi iconica anche al di là dello schermo). La serie ha anche vinto il Telegatto e la Grolla d'oro.
Guardare oggi Elisa di Rivombrosa significa anche capire come fosse ben fatta tra costumi sontuosi e curati nei minimi dettagli, e scenografie che sfruttavano la bellezza vera dei set. Molti paragonano l'ossessione delle donne dell'epoca per Alessandro Preziosi (sì, proprio lo Yanez di Sandokan) a quella attuale per Regé-Jean Page di Bridgerton. Se si cercano intrighi di corte, balli in maschera e passione non c'è tempo da perdere: bisogna recuperare questo gioiellino su Mediaset Infinity. In un'epoca di contenuti veloci e che spesso lasciano a desiderare, Elisa di Rivombrosa resiste. È la dimostrazione che l'Italia può e sa raccontare il romanticismo meglio anche degli inglesi e degli americani. Se si amano le atmosfere di Shonda Rhimes e Bridgerton, non ci sono più dubbi su qual è la prossima serie da vedere.
