"Decidono loro": il Premio Oscar Sorrentino svela perché il suo film più scomodo è sparito e nessuno può più vederlo

Paolo Sorrentino, il nostro Premio Oscar, è tornato a parlare di un’opera fantasma i cui diritti appartengono a Mediaset. Si tratta di Loro, il discusso biopic su Silvio Berlusconi interpretato da un monumentale Toni Servillo.

Durante l’ultima puntata di BSMNT, il podcast di Gianluca Gazzoli, lontano dai red carpet di Venezia o Roma, il regista ha parlato - su richiesta del conduttore - di una ferita aperta che riguarda la fruizione della sua arte. Molti spettatori cercano Loro su Netflix, Amazon Prime Video o Disney+. La ricerca, però, produce sempre lo stesso risultato: il vuoto. Perché un film prodotto da Indigo Film e distribuito originariamente da Universal Pictures è oggi invisibile?

La risposta di Sorrentino è stata secca e priva di filtri. "Non c'è sulle piattaforme perché i diritti home video erano di Mediaset", ha spiegato il regista partenopeo. Quando un autore della grandezza del cineasta Premio Oscar firma un contratto, spesso cede il controllo della sua opera. "Quindi i diritti gestiscono loro e decidono loro se e quando venderlo a una piattaforma, se e quando mandarlo in tv. Il film è uscito in sala. Mi dispiace che non venga visto in tv o in piattaforma, ma ho capito che ci sono cose più importanti nella vita che dispiacersi per un film", ha aggiunto con una punta di amarezza.

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Paolo Sorrentino a BSMNT, il podcast di Gianluca Gazzoli - L'Architetto.it

Sorrentino, la filosofia del distacco e il futuro del film "negato" da Mediaset

Nonostante il dispiacere, Paolo Sorrentino ha sorpreso il pubblico di Gazzoli con una lezione di vita introducendo il concetto di dissipazione cinematografica. Ha descritto il lavoro sul set come uno sforzo immenso che spesso finisce nel nulla. "Il cinema è un tipo di attività che prevede la dissipazione: si fa mille per ottenere due. Questo l'ho imparato presto. Stai ore a comporre un'inquadratura e poi lo spettatore magari in quel momento si volta a parlare con sua sorella e quell'inquadratura non la guarderà mai", ha confessato con estrema onestà.

Gianluca Gazzoli ha poi toccato il punto più sensibile della discussione. Ora che il protagonista reale della storia non c'è più, qualcosa cambierà? La morte del fondatore di Forza Italia potrebbe teoricamente sbloccare la diffusione dell'opera. Eppure, la risposta di Sorrentino è rimasta laconica e ironica, come sempre: "Aspettiamo, la vita è lunga. Soprattutto quella degli altri".

Questa frase suggerisce una pazienza infinita. Forse il film tornerà quando le tensioni politiche e familiari saranno finite. Nel frattempo, Loro rimane un oggetto del desiderio degli amanti del cinema, essendo diventato un cult proibito proprio a causa della sua assenza forzata dalle piattaforme. Non si può far altro che restare in attesa di un segnale di ritorno nei cataloghi digitali. Probabilmente prima o poi, l'iconica interpretazione di Servillo tornerà sul piccolo schermo... Ma non è questo il giorno.

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