Ieri sera la terza puntata di Prima di noi su Rai 1 ha lasciato il segno: la fiction ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale ha portato lo spettatore ancora una volta in un’Italia ferita grazie alla famiglia Sartori. Eppure, nonostante la potenza narrativa, il web è esploso in una polemica con molti utenti che lamentano un difetto compromettente per l'intera esperienza visiva.
Non è sceneggiatura, giudicata eccellente, e nemmeno la regia o il montaggio. Il problema sarebbe tecnico e, per molti, assolutamente inaccettabile nel 2026. Su X e Instagram, un commento recita: "Però figli miei e sistemate l'audio perché non si capisce una mazza". Insomma, il problema sarebbe l'audio. La storia, invece, c'è tutta. E anche il cast è intrigante con la serie vede protagonisti attori fortissimi del panorama italiano attuale, come Linda Caridi e Andrea Arcangeli. Accanto a loro anche Maurizio Lastrico e Matteo Martari, ieri in un passaggio di testimone commovente. La trama è ambientata tra il 1943 e il 1945, toccando i temi della Resistenza e dell'occupazione tedesca. Ma il "suono pessimo" sembra diventato il vero protagonista indesiderato della serata.
"#PrimaDiNoi, che noia!!! Audio pessimo", lamenta un altro utente. Molti sembrerebbero aver puntato il dito contro la gestione tecnica generale delle fiction Rai. "La qualità dell'audio ha purtroppo penalizzato questa serie che è molto bella e ben interpretata", si legge ancora online. Sembra che il problema non riguardi solo questa produzione, ma alcuni fan sostengono che il difetto affligga molte altre serie recenti della televisione di Stato. Questa barriera sonora potrebbe impedire di godere appieno dei dialoghi intensi e il rischio è che un prodotto così curato venga declassato a causa di un dettaglio tecnico trascurato.
Prima di noi su Rai 1: il dramma dei Sartori tra il 1943 e il 1945, una famiglia in frantumi
Mettendo da parte le polemiche tecniche, la puntata di ieri è stata intensa. La guerra ha devastato l’Italia per tre anni e la famiglia Sartori ha affrontato cambiamenti irreversibili. Nadia ha vissuto nell'angoscia costante con suo figlio Domenico prigioniero degli inglesi in Africa e con solo Gabriele, rimasto in casa a lavorare al comando militare (seppur con un segreto pesante). La tensione è esplosa quando Renzo ha rivelato la verità su loro padre: Maurizio Sartori era un disertore dopo la rotta di Caporetto. Questa rivelazione ha sconvolto Gabriele, facendolo precipitare in una profonda crisi d’identità. Così, il giovane ha trovato conforto in Margherita.

Mentre Gabriele ha cercato se stesso, Renzo ha scelto la via della montagna, unendosi ai partigiani per combattere l'oppressore, aiutato da Federica Drigo, una coraggiosa staffetta diventata momento di passione e disperazione dell'uomo. Nel frattempo, è arrivata la notizia tragica dal fronte africano: Domenico ha compiuto un gesto di estrema generosità, cedendo la sua acqua a un compagno e questo gli è costato la vita. La scoperta del decesso del ragazzo e la gravidanza di Federica hanno rotto ogni equilibrio con Nadia e Renzo che hanno avuto uno scontro durissimo. La storia ha portato poi verso la fine della guerra, ma non verso il lieto fine. Gabriele è stato catturato e costretto a indossare l’uniforme delle SS.
In un momento di estrema sincerità, Luciano ha confessato a Gabriele il suo amore. Nadia intanto ha sperato di ritrovare la pace, senza successo. Federica ha sposato Flaviut, che ha accettato di crescere il figlio di Renzo come suo. Renzo, d'altro canto, ha scelto l'esilio volontario ed è scomparso nel nulla. La puntata si è chiusa così... E si è in attesa dell'appuntamento di domani. Insomma, nonostante l'audio forse non proprio perfetto per alcuni, la potenza di Prima di noi resta indiscussa e la curiosità cresce per il finale.
