Netflix lo rimuove a fine mese, vietato perderlo: il film americano più sottovalutato di Jodie Foster

Netflix rimuoverà il 27 gennaio un film americano fin troppo sottovalutato con protagonista Jodie Foster. Il titolo? “Flightplan – Mistero in volo”.

Diretto da Robert Schwentke e interpretato da una Jodie Foster glaciale e vulnerabile, Flightplan - Mistero in volo mostra appunto un volo da Berlino a New York che diventa un dolore con una bambina che scompare. Kyle Pratt è un’ingegnera aeronautica che ha progettato - insieme ad altri - proprio quell'aereo. Rimasta vedova sta trasportando la bara di suo marito David e con lei c’è la figlia Julia, sei anni. Poi Kyle si addormenta e quando si sveglia, Julia non c’è più. La madre cerca la bambina disperatamente, ma non la trova da nessuna parte.

Il capitano Marcus Rich, interpretato da Sean Bean, è cortese ma distante, l'air marshal Gene Carson, volto rassicurante di Peter Sarsgaard, sembra voler aiutare e la hostess Stephanie, interpretata da Kate Beahan, osserva in silenzio. Intorno, i passeggeri iniziano a diventare sospettati per il solo aspetto fisico: gli arabi vengono guardati con diffidenza e Kyle inizia a dubitare di tutto e tutti. Al botteghino funzionò: con un budget di circa 55 milioni di dollari, incassò oltre 223 milioni nel mondo, ma la critica rimase abbastanza fredda.

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Jodie Foster in Flightplan, in scadenza su Netflix - L'Architetto.it

Perché oggi “Flightplan” su Netflix inquieta più di allora

Rivederlo nel 2026 è un’esperienza diversa non per gli effetti, né per l’azione, ma per il punto di vista. Jodie Foster è mastodontica nella sua interpretazione: regge tutto sulle spalle. La pellicola si concentra quasi interamente su di lei anche dal punto di vista della regia, con inquadrature strettissime sul suo viso e sulle sue espressioni che tagliano lo schermo. Ovviamente, però, anche il resto del cast riesce a tenere il passo, pur non oscurando mai la protagonista. C'è Sean Bean che rappresenta l’autorità che dubita, Peter Sarsgaard l’aiuto che manipola. e gli altri passeggeri che osservano, giudicano e fanno da tappeto a un film assolutamente imperdibile.

Forse Flightplan non è un classico al pari di Red Eye e non spettacolarizza eccessivamente come Non-Stop, ma è più silenzioso e più fastidioso allo stesso tempo. Rispetto ad altre pellicole non 'addolcisce' in nessun punto la storia, ma ti fa vivere fino alla fine tutta l'indecisione della protagonista nel colpevolizzare una persona o l'altra. Ed è anche certo che fa tutto meno che farti scappare.

Netflix lo rimuove a fine mese e questo è un buon motivo per recuperarlo subito perché oggi, più che venti anni fa quando usciva - correva l'anno 2005 - questa storia fa paura non per quello che mostra, ma per quello che ci fa provare. Hai tempo ancora fino al 27 gennaio 2026 per non lasciarti sfuggire questo piccolo gioiellino americano che ti resta addosso anche dopo i titoli di coda.

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