Attualmente in onda c'è La Preside con Luisa Ranieri, mentre a fine febbraio arriva il festival di Sanremo: subito dopo è un altro il grande evento Rai attesissimo con protagonista Dario Aita. Si tratta di un biopic che parla a tutta l'Italia: Franco Battiato: il lungo viaggio.
Domenica 1° marzo sarà un giorno importante per la Rai: arriva in prima serata il biopic Franco Battiato: il lungo viaggio. Pensato, ad oggi, per la tv il film mostra tutti gli anni durante i quali si è formato il grande cantautore siciliano, dal luogo d'origine fino ad arrivare a Milano, laddove si è affermato completamente a livello artistico e spirituale. La regia della pellicola è di Renato De Maria, mentre il protagonista è l'attore apprezzatissimo nella fiction Un Professore, Dario Aita. Oltre a Rai Fiction, c'è anche Casta Diva Pictures, alla produzione e infatti ci sarà - prima dell'uscita sul piccolo schermo, un piccolo passaggio in sala previsto il 2 febbraio 2026, solo in determinati cinema.
La storia ovviamente segue Franco Battiato da quando era piccolo e legatissimo a sua madre Grazia, fino all'inseguimento e perseguimento del sogno di diventare un artista molto affermato. Nel film entrano in scena anche personaggi storici della musica italiana come Giorgio Gaber o Ombretta Colli, eppure il cuore della trama è il “lungo viaggio” personale e interiore fatto dall'artista, ovvero la ricerca di sé stesso, a prescindere dalla notorietà. Com'è composto dunque il cast?

Rai, cast e personaggi di Franco Battiato: il lungo viaggio, il film con Dario Aita
Oltre a Dario Aita come Battiato, Simona Malato interpreta Grazia, la madre, personaggio centrale e affettivo che incarna il rapporto del cantaturoe con la Sicilia. Invece Antonio Provitina interpreta Michele Battiato, il padre. Elena Radonicich fa la scrittrice svizzera Fleur Jaeggy, di nuovo una figura essenziale a livello intellettuale e sentimentale. Invece il cast si completa, fra gli altri, con Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati e Anna Castiglia.
La sceneggiatrice è Monica Rametta, che costruisce il racconto come un viaggio di formazione e di coscienza, alternando dimensione privata, sperimentazione musicale e ricerca spirituale. Il fulcro non è soltanto la carriera dell'attore, ma l'evoluzione del personaggio: dalla “anima irrequieta” alla consapevolezza artistica. La musica diventa linguaggio di una continua tensione nei confronti della vita e non solo - anzi, per niente, della fama. I temi principali restano la rappresentazione diversa della Sicilia e di Milano, l'importanza della famiglia e la sperimentazione, per mostrare come l'ambiente, le conoscenze e la spiritualità abbiano contribuito a modellare una delle personalità più originali della canzone d'autore italiana. Alla fine si rammenterà anche la sua morte avvenuta il 18 maggio 2021, lasciando un vuoto immenso nel cuore di tutta l'Italia.
