Stasera in tv alle 21:26 su Italia 1, va in onda l'ultimo film della saga più importante del cinema fantasy: Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2. La pellicola diretta da David Yates, rappresenta il culmine di un viaggio di dieci anni. Il ragazzo che è sopravvissuto, cui presta corpo e voce Daniel Radcliffe, deve ora affrontare il suo destino più oscuro. Al suo fianco, Emma Watson (Hermione Granger) e Rupert Grint (Ron Weasley) ritornano a chiudere il cerchio di un’amicizia che è entrata nella storia.
La trama riprende dal film precedente - andato in onda ieri sera sempre su Italia 1. La caccia agli Horcrux continua nei meandri della banca Gringott. Qui, tra l'apertura della camera blindata di Bellatrix Lestrange (ancora una volta Helena Bonham Carter) e le fiamme di un drago bianco, inizia la parte più emozionante, l'escalation verso il finale. Ma è il ritorno ad Hogwarts a cambiare ogni cosa. Il regime del nuovo preside Severus Piton, volto iconico del mastodontico Alan Rickman, trasforma la scuola in una fortezza gelida.
Lord Voldemort, il villain reso immortale da Ralph Fiennes, riesce a penetrare nella scuola. Inizia l'ultima dolorosissima battaglia tra statue millenarie messe in moto per difendere il castello e Mangiamorte che prima si schiantano contro barriere magiche, poi devastano tutto. Nel cast figurano ancora giganti del calibro di Maggie Smith, Jason Isaacs e Michael Gambon. Perché questo film non concede sconti di alcun tipo? Perché - pur avendo un finale felice - uccide molti dei nostri eroi tra cui Severus Piton, Fred Weasley, Remus Lupin e Ninfadora Tonks e ci mostra la vulnerabilità di una madre come Molly che fa di tutto per proteggere i suoi figli.

Stasera in tv Harry Potter e i Doni della morte - Parte 2: il sacrificio di Piton e l'eredità che ha cambiato Hollywood
Il vero punto di svolta dell'intera saga risiede proprio in una delle scene di questo film: quella del Pensatoio. Attraverso le lacrime di Piton, si scopre la verità sul suo personaggio con la pronuncia dell'iconico "Sempre" riferito all'amore che l'uomo ha provato in ogni momento della sua esistenza per la madre di Harry, proteggendolo e mettendo a repentaglio la propria vita solo per lui.
La produzione di questo capitolo è stata una sfida tecnica importante con riprese che si sono svolte tra il 2009 e il 2010 con l'utilizzo di CGI 'mixata' a set pratici massicci, creando un realismo evidente. Una curiosità rivela l'ossessione per la perfezione del team: la scena del '19 anni dopo' sulla Piattaforma 9¾ è stata interamente rigirata. Il primo trucco per invecchiare i protagonisti sembrava troppo finto e la produzione scelse di spendere ancora pur di garantire un addio credibile: Harry, Ron e Hermione dovevano sembrare genitori e non attori mascherati. L'esperimento è particolarmente riuscito, questo è indubbio.
L’impatto commerciale è stato gigantesco: con un incasso di 1,34 miliardi di dollari, il film ha battuto ogni record dell'epoca, nonostante il finale diviso in due capitoli. Forse senza il successo dei Doni della Morte, non avremmo avuto la stessa struttura in Twilight, Hunger Games oppure per i grandi eventi del Marvel Cinematic Universe. Ma al di là dei numeri, il film consacra la leggenda di un ragazzo che ha scelto di morire per salvare ciò che amava, una lezione di coraggio che stasera potrete ricordare ancora una volta, emozionandovi per il finale più potente della storia del fantasy.
