Stasera in tv, precisamente su Italia 1 alle ore 21:26 va in onda Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1. Non parliamo di un semplice sequel, ma di un evento cinematografico globale che ha incassato quasi un miliardo di dollari.
Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1 - rispetto ai precedenti capitoli della saga - è un road movie cupo e terribilmente reale. La regia di David Yates abbandona i toni rassicuranti di Hogwarts. Porta lo spettatore invece in un viaggio disperato tra boschi gelidi e brughiere desolate della Gran Bretagna. Infatti, il Ministero della Magia è caduto e Lord Voldemort, interpretato da un sempre più agghiacciante Ralph Fiennes, ha instaurato un vero e proprio regime di terrore. Harry, Ron e Hermione sono ora dei ricercati e di conseguenze non possono essere più studenti, ma solo profughi che lottano per la sopravvivenza.
Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson danno in questo settimo film della saga la loro prova più matura. Il trio iconico mostra segni di cedimento e divisione (per una parte del film il rosso si allontana dal resto del gruppo) sotto il peso della missione affidata da Albus Silente. Devono trovare gli Horcrux, frammenti dell’anima oscura del Signore Oscuro, per distruggerli per sempre. La pellicola ha ricevuto incassi record e due candidature ai Premi Oscar per la scenografia e gli effetti speciali (ma anche la fotografia poco saturata e la colonna sonora di Alexandre Desplat meritano più di una menzione).
Il cast vanta ancora una volta leggende del cinema come Alan Rickman nel ruolo dell'enigmatico Severus Piton. Troviamo anche Helena Bonham Carter nei panni della sadica Bellatrix Lestrange. Ogni scena è un tassello di un puzzle drammatico che conduce verso l’epilogo finale.

Perché Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1 ha cambiato la storia del cinema fantasy per sempre (ed è da vedere stasera in tv)
Molti critici considerano questa prima parte della fine come il punto più alto della saga a livello artistico. La decisione della produzione di dividere l'ultimo libro di J.K. Rowling in due film fu rivoluzionaria. Questa strategia ha permesso di approfondire la psicologia dei personaggi come mai prima d'ora, rendendo di fatto il film non il 'classico fantasy'.
La pellicola ci costringe a guardare in faccia la perdita. La morte della civetta Edvige (simbolo dell'infanzia di Harry) e il sacrificio di Malocchio Moody aprono il racconto con un colpo al cuore. Non esiste più nessun luogo sicuro. Addirittura la casa di Privet Drive viene abbandonata definitivamente. Il cuore pulsante della narrazione è l'isolamento. Harry, Ron e Hermione vivono in una tenda, logorati dal potere maligno del medaglione di Serpeverde. Le liti tra Ron e Harry non sono semplici capricci adolescenziali, ma il frutto della paura, della fame e della mancanza di speranza.
Eppure è il finale a restare impresso nella memoria collettiva. La fuga da Villa Malfoy - dove sono stati portati dai ghermidori (cacciatori di taglie) che li hanno praticamente riconosciuti - culmina in uno dei momenti più strazianti della storia del cinema moderno. La morte sulla spiaggia di Dobby, l'elfo domestico, tra le braccia di Harry con un pugnale lanciato da Bellatrix Lestrange nel cuore, è pura emozione. Mentre Harry scava una tomba a mano, senza usare la bacchetta, Voldemort profana la tomba di Silente. L'immagine finale del Signore Oscuro che impugna la Bacchetta di Sambuco verso il cielo nero è un cliffhanger leggendario. È l'inizio dell'oscurità totale prima dell'ultima battaglia. Non perdete l’occasione di emozionarvi ancora una volta. Stasera in tv su Italia 1 il capitolo più intimo e visivamente potente della saga. Preparate i fazzoletti.
