A testa alta: per tutti Ferilli sfida Luisa Ranieri, ma il confronto vero è con un'altra dolorosissima fiction Rai

Sabrina Ferilli è tornata ieri sera in Mediaset su Canale 5 con "A testa alta – Il coraggio di una donna". Qui interpreta Virginia Terzi, una preside stimata che vede il suo mondo crollare per un video intimo online. Molti spettatori pensano subito al duello tra regine della fiction.

Da giorni si parla della sfida a distanza con Luisa Ranieri e la sua iconica Eugenia nella nuova produzione La Preside. Ma fermiamoci un istante. Il vero paragone non può essere solo riferito al ruolo di dirigente scolastico, estetico o di ascolti. Il vero confronto potrebbe invece riguardare un’altra produzione Rai che - in passato - ha squarciato il velo sul revenge porn.

Virginia Terzi non è solo un personaggio, d'altronde: rappresenta migliaia di vittime reali. La miniserie Mediaset mette in scena la gogna pubblica alle porte di Roma. Il cast è potente. Ci sono Francesco Petit nel ruolo del figlio Rocco e Raniero Monaco Di Lapio come il fedele professor Marco e anche Fabrizio Ferracane, un marito avvocato che nasconde segreti inconfessabili. Virginia subisce le pressioni dell'imprenditore Bodoni (Ninni Bruschetta) e del sindaco Morrone (Augusto Fornari). È una lotta solitaria contro un sistema maschilista. Ma mentre Canale 5 sceglie il tono del melodramma civile, esiste un’opera che ha raccontato lo stesso dolore con una crudeltà disarmante.

A testa alta
Sabrina Ferilli nella fiction Mediaset, A testa alta - L'Architetto.it

A testa alta, il dolore oltre la tv: perché il confronto con Nudes è inevitabile

L'altra faccia della medaglia si chiama Nudes. Questa serie RaiPlay, prodotta con Rai Fiction, affronta il medesimo mostro digitale del revenge porn. Se Sabrina Ferilli dà voce alla resilienza degli adulti, Nudes esplora l'abisso degli adolescenti. In Nudes seguiamo vite spezzate come quelle di Sofia, Vittorio e Ada. Il cast vanta nomi come Fortunato Cerlino, Lucia Mascino e i giovani Nicolas Maupas e Leo Gassmann. La differenza di approccio è totale. Mediaset ci regala un’eroina che combatte per la propria dignità, la Rai, invece, ci mostra come la vergogna possa soffocare un ragazzo.

Le due serie condividono una missione educativa fondamentale: entrambe denunciano la macchina del fango e mostrano come i social possa ferire più di una lama. In A testa alta, la vittima è una professionista affermata. In Nudes, sono ragazzi che stanno ancora scoprendo la propria sessualità. Il risultato però non cambia: la perdita totale di controllo sulla propria immagine.

Insomma, il revenge porn non sceglie l'età. Colpisce la preside in carriera e lo studente timido. La serie con la Ferilli usa il linguaggio della fiction generalista per arrivare a tutti. Nudes usa invece episodi brevi e taglienti. La sfida tra le reti, dunque, svanisce davanti all'urgenza del messaggio. Che sia il dramma di Canale 5 o il realismo crudo di RaiPlay, l'obiettivo è lo stesso: rompere il silenzio, proteggere la dignità delle vittime e restare, finalmente, a testa alta.

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