Stasera in tv su Rai Movie alle 23:25 va in onda La grande fuga, una pellicola di guerra del 1963 che ha come ambientazione lo Stalag Luft III. La storia mostra in forma romanzata la colossale fuga - appunto - di detenuti alleati da un luogo di prigionia nazista. L'opera è diventata un film bellico tra i più iconici mai realizzati. Grazie ad essa, Steve McQueen è diventato una star vera e propria.
L'ufficiale inglese Roger Bartlett (“Big X”) pensa a un piano per far evadere all'incirca 250 prigionieri. Crea così tre tunnel segreti, chiamati “Tom”, “Dick” e “Harry” (citati, tra l'altro anche nella recente serie Netflix Stranger Things). Grazie a mesi di lavoro ma anche mille rischi, 76 persone riescono a evadere dal campo. Tuttavia moltissimi vengono catturati. Ben 50 uomini vengono fucilati dalla Gestapo. Eppure gli altri - pochissimi - raggiungono la libertà, fra i quali Sedgwick e Danny. Invece, Hilts viene riportato nella sua prigionia e finisce nuovamente da solo.
Protagonista del film è Steve McQueen che veste i panni del tenente americano Hilts, chiamato “The Cooler King”, personaggio che ne consolida del tutto l'aura da divo hollywoodiano e eroe di film d'azione. Richard Attenborough recita Roger Bartlett “Big X”, colui che sta dietro l'operazione. Al suo fianco James Garner è Hendley “The Scrounger”, cercatore di materiali e atti necessari al piano per la grande fuga. Charles Bronson impersona Danny “The Tunnel King”, il navigato minatore a capo degli scavi. Infine, tra i principali, Donald Pleasence presta corpo e voce a Colin Blythe, il contraffattore gentile che perde via via la vista lavorando sui documenti. Altri attori anche James Coburn (Sedgwick), James Donald (il colonnello Ramsey), David McCallum, e James Donald (il colonnello Ramsey).

Stasera in tv, La grande fuga: perché rivedere questo film storico citato anche in Stranger Things
La grande fuga è stato presentato al terzo Festival Internazionale del Cinema di Mosca. Qui Steve McQueen ha ottenuto il premio in veste di miglior attore. Invece, John Sturges ha ricevuto una nomination al Grand Prix. La pellicola ha anche ottenuto varie candidature ai Laurel Awards nel 1964, fra le quali quella di miglior film drammatico e di miglior interpretazione d'azione sia per McQueen e che per Garner. Nonostante non sia un “film da Oscar” (non avendovi partecipato effettivamente), con il tempo è entrato in maniera stabile nelle classifiche dei più importanti film di guerra mai realizzati.
La curiosità più importante legata al film è che deriva dal romanzo di Paul Brickhill, vecchio pilota della Royal Australian Air Force che fu proprio prigioniero a Stalag Luft III. Tuttavia la storia sul grande schermo è molto romanzata in relazione ai terribili eventi reali da lui vissuti. Elmer Bernstein è il compositore delle musiche che sono diventate popolarissime e spesso utilizzato all'interno di contesti sportivi e non. Per realizzare questo film furono spesi ben 4 milioni di dollari, e l'incasso fu di 11,7 milioni al botteghino, un vero successo per il 1963, suo anno d'uscita. Se tutto questo non vi basta, anche solo per capire meglio la battuta di Robin in Stranger Things 5 quando parla di un piano per far evadere i bambini dal campo militare dove sono trattenuti per impedire a Vecna di prenderli, dovreste vederlo, stasera in tv.
