La scorsa notte ci sono stati i Golden Globe 2026. Così in tanti si domandano oggi perché un determinato prodotto di punta è stato premiato e come recuperarlo nel caso non si sia visto prima. Ebbene, ecco tutte le piattaforme che ospitano i titoli più premiati.
I titoli che ieri ai Golden Globe 2026 hanno ottenuto uno o più premi sono stati: The Pitt, The Studio, Adolescence, Pluribus, Hacks e Dying for Sex, tra categorie di serie e di recitazione.
Iniziamo subito con The Pitt. La serie ha ottenuto due riconoscimenti fondamentali, quello di miglior serie drammatica e di miglior attore in una serie drammatica (consegnato a Noah Wyle). La storia ha come ambientazione il pronto soccorso in un ospedale di Pittsburgh. Vede come protagonisti il dottor Michael “Robby” Robinavitch e la sua squadra alle prese con momenti estremi, turni infiniti, ma soprattutto il peso emotivo di decisioni quotidiane che devono fare a causa della loro professione. Nel nostro Paese la serie è visibile su Sky (o, ovviamente, in streaming su NOW).
Continuiamo con The Studio che si è accaparrata il Golden Globe di miglior serie comedy o musical e di miglior attore in una serie comedy o musical (consegnato a Seth Rogen). La storia racconta, in chiave ironica, l’arrivo di un innovativo dirigente in un iconico studio hollywoodiano. L'uomo deve bilanciare ambizioni nel mondo dell'arte, franchise miliardari e domande surreali dei suoi superiori. Qui in Italia The Studio si può vedere su Apple TV+.

Golden Globe 2026: da Adolescenze a Pluribus, dove vedere le serie che hanno trionfato
Adolescence ha ottenuto il Golden Globe per miglior limited/anthology/TV movie, oltre ai riconoscimenti per Stephen Graham (miglior attore limited) e Erin Doherty e Owen Cooper come non protagonisti. La trama vede al centro una famiglia che collassa quando il figlio di 13 anni, Jamie viene tratto in arresto per l'assassinio di una ragazza della sua stessa scuola. Gli episodi della serie sono stati costruiti come giganteschi piano‑sequenza che aumentano la tensione. Qui si può vedere su Netflix.
Passiamo a Pluribus. Quest'ultima non ha trionfato come serie, ma si è guadagnata comunque un Golden Globe per via di Rhea Seehorn. Proprio lei ha vinto come miglior attrice all'interno di una serie drammatica. La storia immagina un futuro nel quale un virus muta quasi tutti gli uomini in una coscienza collettiva molto “felice”. Nel frattempo pochi individui immuni rimangono ai margini, divisi fra la paura di non riavere più la propria identità e il desiderio di rientrare in quella pace artificiale. Nel nostro paese Pluribus è su Apple TV+.
Proseguiamo con Hacks che ha visto Jean Smart vincere come miglior attrice per una serie comedy o musical, ridando l’attenzione alla serie anche dopo diverse stagioni dal debutto. Tutto ruota attorno a una stand‑up comedian di nome Deborah Vance, famosa a Las Vegas, ma costretta a reinventare il proprio modo di essere comica, e alla giovane scrittrice Ava, con la quale instaura una collaborazione tanto complicata dal punto di vista personale, quanto esplosiva dal punto di vista creativo. In Italia Hacks ha le prime due stagioni su Prime Video, mentre le ultime (compresa quella premiata) non sembrerebbero essere ancora disponibili per lo streaming.
Concludiamo con Dying for Sex che ha fatto vincere a Michelle Williams ai Golden Globe 2026 il titolo di miglior attrice in una limited/anthology/TV movie. La serie - di pochi episodi - segue Molly, che in seguito a una diagnosi di tumore al seno avanzato lascia il compagno di vita e fa tutte le esperienze possibili e immaginabili assieme all'amica del cuore Nikki. In America è su Hulu, mentre in Italia è su Disney+.
