Su Netflix c'è una miniserie brasiliana 'tosta' da recuperare, ma al tempo stesso quasi necessaria visti gli ultimi avvenimenti a Crans-Montana. La storia sembra quasi ispirata ai drammatici fatti che hanno avuto luogo nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, anche se non è così. In ogni caso, La notte che non passerà - questo il titolo - è finita in top10 sulla piattaforma: ecco perché.
I 5 episodi de La notte che non passerà ricostruiscono la tragedia dell'incendio nella discoteca Kiss di Santa Maria datato 2013, seguendo principalmente la prospettiva dei parenti delle vittime e il loro lottare per la giustizia. Si tratta di un racconto ad enorme tasso emotivo (soprattutto in questi giorni drammatici), che avvicenda la cronaca di quello che successe alle inchieste e alle conseguenze infinite giudiziarie e sociali.
Siamo nella notte fra il 26 e il 27 gennaio 2013, quando artifici pirotecnici fecero bruciare una discoteca, per via della mancanza di sicurezza del posto. Il rogo, in pochi minuti, portò a 242 morti e moltissimi feriti. La narrazione mostra non solo le famiglie dei ragazzi, ma anche i sopravvissuti e le responsabilità politiche e sociali, mostrando funerali, proteste, tribunali e la difficoltà di mantenere in vita la memoria mentre la giustizia fatica a trovare e punire i veri responsabili.

Torna in classifica su Netflix La notte che non passerà: sembra ispirata alla strage di Crans-Montana (ma non è così)
Non è una visione comoda, né una serie da divorare distrattamente, perché sono cinque ore di dolore, memoria e rabbia trattenuta. Il titolo originale, Todo Dia a Mesma Noite, dice già tutto perché ogni giorno è la stessa notte per chi ha perso un figlio e non trova pace. La piattaforma di streaming riapre una ferita recentissima. Nel cast troviamo volti molto noti della televisione brasiliana: Thelmo Fernandes, Paulo Gorgulho e Bianca Byington. Sempre nella serie ci sono Leonardo Medeiros, Débora Lamm, Raquel Karro, Paola Antonini, Nicolas Vargas, Mafê Medeiros e Pedro Sol Victorino. La regia è firmata da Carol Minêm e Julia Rezende. Le riprese avvengono in gran parte nei luoghi reali di Santa Maria perché alla base c’è il lavoro giornalistico di Daniela Arbex con il suo libro-inchiesta che diventa sceneggiatura.
Non sorprende che in Brasile la serie abbia avuto un impatto enorme: ha riaperto il dibattito pubblico e riacceso domande mai risolte. La forza della miniserie non sta nella ricostruzione dell’incendio, ma nel dopo. La notte che non passerà racconta la fatica della memoria e cosa significa non poter andare avanti perché nessuno ti permette di chiudere. Netflix l’ha rilanciata nel periodo del decimo anniversario della tragedia, ma oggi risuona più forte che mai. Oggi, silenziosamente, sta travolgendo Netflix perché certe storie - purtroppo - non smettono di tornare finché qualcuno decide davvero di ascoltarle.
