Stasera in tv, il film che ha cambiato il mondo intero: una storia di libertà diversa da tutte

Stasera in tv su LA7 Cinema alle 23:05 va in onda Priscilla - La regina del deserto, un film che ha scosso l'intero pianeta raccontando una storia di libertà diversa da tutte le altre. Ma ecco qualche dettaglio in più in merito alla pellicola.

Priscilla - La regina del deserto è un film commedia datato 1994. Il genere è difficile da definire dato che unisce musical e dramma, ma anche umorismo grottesco per mostrare un viaggio identitario. In effetti, è uno dei prodotti LGBTQ+ più riusciti degli anni ’90. L'impatto culturale che ha avuto è enorme e va ben oltre le capacità produttive iniziali della pellicola. Ad oggi è un cult, icona di visibilità queer e del cinema australiano.

La storia racconta di tre artisti drag e cabaret di nome Tick/Mitzi, Adam/Felicia e Bernadette (donna transgender), che accettano di mostrare uno show all'interno di un resort di Alice Springs, in Australia. Così attraversano il deserto su di un vecchio pullman dipinto di lavanda, chiamato Priscilla, affrontando lungo la strada omofobia, violenza e razzismo. Non mancano però anche incontri solidali a sorpresa e  momenti di forte amicizia (con gli aborigeni e i minatori).

Nel corso del viaggio emergono tutti i segreti e le difficoltà. Tick rivela che colei che li ha chiamati per lo spettacolo è in realtà la moglie e che in città lo aspetta il figlio, con cui ha paura di mostrarsi in veste drag. Invece, Bernadette elabora la morte del compagno e il suo invecchiare. Felicia vive la propria esuberanza fino a dover affrontare la brutale violenza omofoba di un paese minerario. La fine del film al Kings Canyon, in cui le tre figure come drag guardano il paesaggio da sopra, diventa un’immagine molto forte di sopravvivenza, autoaffermazione e amicizia.

Stasera in tv
Priscilla - La regina del deserto, stasera in tv

Stasera in tv Priscilla - La regina del deserto: perché vale la pena guardare questo film a più di 30 anni dall'uscita

Uno dei motivi per cui Priscilla funziona ancora oggi è il suo cast: Terence Stamp, attore britannico noto per ruoli drammatici, interpreta Bernadette con una misura rara, senza caricatura, ma solo con malinconia, dignità e ironia. La sua interpretazione gli ha portato numerose nomination internazionali e ha contribuito a dare al personaggio una profondità allora quasi impensabile. Hugo Weaving dà a Tick una fragilità silenziosa: il tema della paternità queer, nel 1994, era praticamente assente dal cinema mainstream e qui viene trattato con delicatezza e umanità. Guy Pearce, nei panni di Felicia, è pura energia: la celebre scena in costume argentato sul bus, nel mezzo del deserto, è entrata nella storia del cinema. Infine, Bill Hunter interpreta Bob, un meccanico che diventa il ponte tra due mondi.

Il film vinse l’Oscar per i migliori costumi, firmati da Lizzy Gardiner e Tim Chappel, con piume, paillettes e silhouette esagerate che contrastano con l’aridità del deserto. Priscilla ha avuto un budget contenuto, ma un impatto enorme: è diventato un musical teatrale di successo mondiale ed è stato celebrato persino alle Olimpiadi di Sydney 2000. Ha dimostrato che personaggi queer potevano essere complessi, ironici, vulnerabili e profondamente umani. Stasera in tv non va in onda solo un film cult, ma una storia che ha cambiato lo sguardo di molti e che, ancora oggi, ha qualcosa da dire.

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