David Harbour è non solo tra i protagonisti di Stranger Things, ma anche tra quelli di un film da non perdere stasera su Netflix. La piattaforma rimuoverà questo prodotto a breve - precisamente l'8 gennaio. Il titolo? La preda perfetta - A Walk Among The Tombstones. Se non l'hai mai visto è giunto il momento di recuperalo, prima che sia troppo tardi, ecco perché.
La preda perfetta – A Walk Among the Tombstones è un thriller noir datato 2014. È un adattamento del libro di Lawrence Block, e non ha riscosso un successo stellare al botteghino. Tuttavia, ha consacrato Liam Neeson - protagonista principale - come detective crepuscolare, più oscuro e intimista, diverso da quello che vediamo nei suoi action mainstream. La storia vede al centro, Matt Scudder, un ex poliziotto ubriacone che, dopo un episodio finito in tragedia, lascia il lavoro e si trasforma in investigatore privato pur non avendone la licenza, frequentando - intanto - gli Alcolisti Anonimi. Diversi anni dopo un tossicodipendente di nome Peter Kristo gli si avvicina per chiedergli di aiutare suo fratello, il narcotrafficante Kenny, dato che sua moglie è stata presa in ostaggio, mutilata e uccisa malgrado il pagamento del riscatto.
Nell'indagine, Scudder scopre che a rapire la donna sono due violenti killer seriali che attaccano i familiari dei narcotrafficanti, tenendosi lontano dalla legge “ufficiale” perché chi è loro vittima non può - per ovvie ragioni - rivolgersi alla polizia. Grazie a un ragazzo di strada di nome TJ e ad alcuni contatti strani, Scudder cerca di prevedere il prossimo rapimento. Quest'ultimo coinvolge la giovane figlia di un altro malavitoso. Ne nasce così una caccia all’uomo: il finale è uno scontro spietato in una casa circondata dal nulla.

Stasera su Netflix recupera La preda perfetta con Liam Neeson: perché guardarlo prima che sparisca l'8 gennaio
Diretto da Scott Frank, sceneggiatore di Out of Sight e Minority Report, il film vede come attori principali - oltre a Liam Neeson e David Harbour (principale antagonista in quanto uno dei rapitori), anche Boyd Holbrook, Dan Stevens, Adam David Thompson e Brian Bradley. Alla sua uscita incassò circa 62 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget medio: un successo moderato ma che non determinò franchise o sequel.
Guardarlo oggi è un’esperienza diversa: nel 2026, dopo anni di eroi invincibili e narrazioni rassicuranti, La preda perfetta sembra quasi un atto di resistenza con Matt Scudder non vince e non perde, ma continua e basta. La New York del film è sospesa con il Millennium Bug che incombe e le radio che parlano di fine e di inizio. È un mondo in transizione come il protagonista e lo spettatore adulto che oggi lo riscopre.
Non è un film che “piace a tutti” e non vuole esserlo. Divide il pubblico perché chiede attenzione, tempo e disponibilità emotiva: bisogna guardare il male senza filtri, musica salvifica o soluzioni facili.Ed è per questo che oggi, a pochi giorni dalla sua rimozione da Netflix, diventa un titolo da riscoprire: non perché sia perfetto, ma perché è onesto. Tra pochi giorni non ci sarà più perciò se ami il noir, il cinema adulto e le storie che non ti prendono per mano, questo è il momento giusto per lasciarti ferire.
