Stasera in tv su Rai 3 alle 21:20 va in onda un film d'animazione di Miyazaki da incassi record: si tratta di una favola crudele ma potente che sembra parlare ai bambini e invece colpisce gli adulti come un pugno allo stomaco. Il titolo? Il ragazzo e l'airone.
Datato 2023, Il ragazzo e l'airone vede la scrittura e la regia di Hayao Miyazaki. Proprio per questo considerato una specie di testamento artistico del director e - in generale - uno dei titoli di punta di Studio Ghibli. L'opera ha ottenuto un grosso successo sia al botteghino che tra i critici. Ha vinto i principali riconoscimenti internazionali per i film d'animazione ed è divenuto uno dei più remunerativi incassi della storia per una pellicola nipponica.
La storia de Il ragazzo e l'airone ha luogo in Giappone nel corso della Seconda guerra mondiale. Al centro c'è Mahito, dodicenne che perde la mamma a causa di un incendio in ospedale dovuto a un bombardamento a Tokyo. Dopo essersi trasferito in campagna con suo padre, che ha preso come moglie Natsuko (sorella di sua madre), Mahito non riesce ad accettare il lutto. Non sopporta la dimora diversa dalla precedente e la gravidanza di quella che - per lui - resta sua zia.
Il suo viaggio inizia con un airone grigio che lo tormenta, attirandolo verso una strana torre in villa, insinuando che la madre sia tuttora viva, ma in un altro mondo. Nel momento in cui Natsuko scompare, Mahito va nella torre e vi trova un regno sospeso fra vivi e morti. Qui vede creature fantastiche, conosce una giovane maga chiamata Himi e incontra il Signore della Torre che è legato in qualche modo al passato della propria famiglia. Così, il ragazzino affronta il suo dolore, il rimorso e il desiderio sempre più forte di rifugiarsi all'interno di un mondo perfetto, decidendo infine di rientrare a casa (sebbene la sua realtà sia imperfetta).

Stasera in tv Il ragazzo e l'airone di Miyazaki: perché non perdere questo cult del cinema d'animazione
Il cuore della storia di Mahito è questo: il ragazzino capisce che fuggire è facile e che, invece, scegliere di restare nella realtà imperfetta richiede coraggio ed è l’unico modo per crescere davvero. Proprio per questo il film parla ai bambini ma ferisce gli adulti: chiede loro di guardare in faccia le perdite e di accettare che alcune cose non tornano e non si possono aggiustare. In Giappone, il titolo originale è Kimi-tachi wa dō ikiru ka? e significa: “Voi come vivrete?”. In effetti, è un richiamo a un romanzo del 1937 di Genzaburō Yoshino pur non essendo il film un adattamento diretto.
Anche il cast vocale della versione giapponese lo rende una grande produzione nazionale: Soma Santoki dà voce a Mahito, mentre Masaki Suda interpreta l’Airone grigio. I riconoscimenti per questa pellicola sono arrivati a raffica: l'opera ha vinto l’Oscar, il Golden Globe, il BAFTA e i Japan Academy Film Prize come miglior film d’animazione. Inoltre, ha incassato circa 294 milioni di dollari nel mondo, rompendo ogni confine e classificandosi come vero e proprio evento. Successi e incassi sono solo l'altra faccia della medaglia di un film che riapre il dibattito su cosa possa essere il cinema d’animazione “per adulti”. Stasera in tv non perderlo, anche se fa male.
