Francesca Fialdini ci è andata a Capodanno, tu vacci alla Befana: la città italiana dove sacro e profano convivono davvero

Esistono tante città italiane intriganti, eppure ve n'è solo una dove sacro e profano convivono tanto bene: un luogo che Francesca Fialdini ha visitato per Capodanno senza pentirsene e che tu potresti invece vivere alla Befana (essendo facilmente accessibile da diversi punti d'Italia). Ma qual è questo posto incantato? Napoli.

Tra le conduttrici Rai attualmente sulla cresta dell'onda c'è lei: Francesca Fialdini. Il merito non è solo della sua conduzione di Da noi... a ruota libera, format vincente di interviste che segue Domenica In di Mara Venier ogni weekend. Infatti, di recente, la giovane presentatrice si è fatta conoscere meglio anche dal punto di vista personale, partecipando a Ballando con le Stelle di Milly Carlucci, classificandosi al secondo posto dietro Andrea Delogu. Ora, finalmente libera dagli impegni dello show del sabato sera che richiedeva anche duri allenamenti settimanali, la Fialdini ha potuto godersi le vacanze di Capodanno in una location d'eccezione: Napoli.

In un carosello su Instagram, la presentatrice ha raccontato tutta la sua esperienza con parole d'entusiasmo: "Ho amato tutto. Difficile e impossibile stilare una classifica delle bellezze di questa città, che mi ha fatto perdere le parole tante volte in questi giorni. Grande idea venire qui per iniziare l'anno nuovo, circondata dai colori dei fuochi d'artificio (Rione Sanità batte il lungomare senza fatica) cultura arte cibo allegria proverbi sacro profano vecchio antico e nuovo. Vedere finalmente lo Jago museum e la sua esposizione attuale curata dai ragazzi dell'associazione La sorte (si ho pianto di commozione inutile chiederlo)."

E continua: "Il Duomo e la messa dell'arcivescovo il 1 gennaio. Salutare Genny Di Virgilio nei vicoli di San Gregorio Armeno (ricordando Franco Di Mare con affetto e malinconia). Passeggiare per ore e ore con il naso all'insù e dentro i palazzi per spiare le corti nobiliari. Assaggiare tutto il possibile di ciò che è considerato un classico nei posti più familiari e iconici e godere di una vista mozzafiato. Siccome una toccata e fuga di tre giorni non basta toccherà tornare in primavera, sempre a quel 12esimo piano di quel palazzo, per sentire il cuore di Napoli battere forte e vicino vicino come fosse dentro il mio. Napoli, Tu si semp tu e nisciun è meglio e te!".

Befana
Francesca Fialdini a Napoli. Fonte: Instagram

Perché visitare Napoli nel periodo della Befana: l'itinerario alla Francesca Fialdini

Nei primi giorni dell’anno Napoli è sospesa con le luci che restano accese, i presepi ancora vivi e le piazze che ospitano eventi legati alla Befana. E i costi, dettaglio non secondario, restano più bassi rispetto ad altre grandi città italiane.

Giorno 1 – Centro storico, Decumani e presepi

La mattina è perfetta per iniziare dal cuore antico con Spaccanapoli e i Decumani che si percorrono a piedi. Se scegli qualche museo minore o percorso culturale, i biglietti restano contenuti, tra i 5 e gli 8 euro. La tappa a San Gregorio Armeno è inevitabile con le botteghe dei presepi che restano attive fino all’Epifania. Non è solo shopping, ma è osservare gli artigiani al lavoro e capire perché il sacro, qui, non è mai distante dal profano. Nel pomeriggio puoi visitare Napoli Sotterranea grazie ai tour guidati costano in media tra i 10 e i 15 euro.

 

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Giorno 2 – Mare, castelli e quartieri

Il secondo giorno cambia ritmo e vai verso il mare. La passeggiata sul lungomare, dal Castel dell’Ovo in poi, è uno dei momenti più semplici e potenti del viaggio con il Vesuvio davanti e il Golfo che sembra immobile. Il castello è visitabile in gran parte gratuitamente o con costi simbolici per alcune aree. Poi, nel pomeriggio puoi risalire verso le zone collinari con la funicolare o i mezzi pubblici che costano davvero poco. Dall’alto la città cambia ancora volto ed è facile capire perché Francesca Fialdini parli di Napoli come di un luogo che ti entra dentro. La sera è fatta per camminare tra Quartieri Spagnoli, centro, murales, voci. Molte esperienze sono gratuite e se ti fermi per bere qualcosa, un drink semplice resta intorno ai 5–8 euro.

5 e 6 gennaio – Befana, fiere e musica

Tra oggi e domani alcune piazze storiche ospitano il Villaggio della Befana con stand di giocattoli, calze, dolci, street food, concerti e animazione.  Se hai più tempo, puoi anche uscire dalla città: in Campania, fino all’Epifania, sono attivi presepi viventi e eventi natalizi nei borghi. Molti sono a ingresso libero, mentre altri chiedono 5–8 euro, spesso con piccole degustazioni incluse.

In generale, Napoli permette di mangiare bene senza sforare grazie allo street food: pizza a portafoglio, fritti, dolci tipici. Insomma, con 3–7 euro mangi una singola specialità, mentre con 10 euro metti insieme un pasto da strada abbondante. Una pizza semplice costa circa 6 euro. Invece, un pasto essenziale seduto si aggira tra 15 e 20 euro. Alternando street food e un pasto più strutturato, puoi restare sui 30 euro al giorno.

A gennaio l’alloggio è più accessibile rispetto ad altri periodi: soluzioni semplici in zone semicentrali possono restare tra 50 e 80 euro a notte per una doppia, mentre strutture più centrali e curate si collocano in genere tra 80 e 130 euro (meno rispetto ad altre città italiane, dove le stesse soluzioni superano facilmente queste cifre).

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