In seconda serata in tv su Iris alle 23:42 viene trasmesso Gangs of New York, un kolossal storico-criminale datato 2002 e con la regia di Martin Scorsese. La storia racconta la nascita violenta di New York nell’Ottocento, fra scontri etnici, politici e di classe. Col tempo è divenuto un cult per la rappresentazione oscura e fisica dell’America, influenzando diverse opere successive.
La storia è ambientata a New York nel 1846. Nell'ambito del quartiere sfortunato dei Five Points ci sono due bande, i “Nativi” che sono capitanati dallo spietato William “Bill the Butcher” Cutting e gli irlandesi cattolici dei Dead Rabbits, guidati invece da Priest Vallon. La 'battaglia' finale a Paradise Square termina con la morte di Vallon a opera di Bill e la fine dei Dead Rabbits. Diversi anni dopo, il figlio di Vallon, Amsterdam, vuole vendicare il padre tuttavia sceglie prima di diventare intimo di Bill, diventandone quasi protetto per tradirlo alle spalle. Tutto esplode in una nuova guerriglia a Paradise Square. Intanto, in città ci sono i Draft Riots che segnano in maniera simbolica la fine del dominio delle gang di quartiere e l'inizio della New York moderna.

Stasera in tv su Iris un capolavoro di Scorsese: perché vedere Gangs of New York
Il film merita di essere visto per tanti motivi. In primis il cast che comprende Leonardo DiCaprio, Daniel Day‑Lewis (suo antagonista), Cameron Diaz, Jim Broadbent, John C. Reilly, Henry Thomas, Liam Neeson e Brendan Gleeson. Gangs of New York ha ottenuto 10 candidature agli Oscar, ma non ha vinto statuette, sfortunatamente. Al di là di questo sono arrivati altri premi e festival, come il riconoscimento dell’American Film Institute che l'ha definito film dell'anno. Cameron Diaz ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe come miglior attrice non protagonista.
Il film ha contribuito a riporre l’attenzione sulla New York pre‑moderna e ha influenzato altre opere successive che mostrano l’origine violenta delle grandi città, dai period drama della tv alle produzioni cinematografiche più importanti datate 1800. Sicuramente, per come ha mostrato i Five Points, evidenziandone povertà, migrazioni e corruzione politica, Scorsese ha fatto un ottimo lavoro. L'opera è diventata un modello visivo e narrativo anche per diverse produzioni che sono venute dopo, sia in termini di film che di serie tv.
Nell'ambito del grande Scorsese, “Gangs of New York” si inserisce perfettamente nei bellissimi affreschi storici con sfondo dichiaratamente criminale che il regista porta in scena. Basti pensare a titoli che sono diventati iconici tra cui “The Aviator” o anche “The Departed”. Essi mescolano studio del potere, violenza in strada e trasformazioni dell’identità statunitense. Danie Day-Lewis per la sua interpretazione (ma anche per com'è scritto il suo personaggio), è spesso stato dichiarato archetipo del boss carismatico e utilizzato in maniera leggermente differente in altre produzione del regista e non.
