Stasera in tv, film-monumento del cinema fantasy: è il kolossal che ti spezza il cuore quando meno te lo aspetti

Stasera in tv su Italia 1 alle 21:33 va in onda il quarto capitolo della saga fantasy più amata della storia del cinema: Harry Potter e il Calice di Fuoco. Si tratta di un film che ti spezza nel momento in cui meno te l'aspetti e che segna il grande ritorno dell'antagonista della serie, Voldemort.È stato un gigantesco successo commerciale, fissando molte scelte estetiche - ma pure narrative - che influenzeranno le pellicole seguenti. Ma ecco perché vale sempre la pena vedere e rivedere questo prodotto audiovisivo.

La pellicola segue Harry per il quarto anno ad Hogwarts, quando viene in circostanze misteriose scelto dal Calice di Fuoco al fine di competere nel difficile Torneo Tremaghi, nonostante non abbia l'età giusta per farlo e siano stati scelti già i tre campioni in rappresentanza di altrettante scuole (oltre ad Hogwarts, Beauxbatons e Durmstrang). Harry dovrà affrontare tre prove (una contro un drago, una sul fondo del lago nero e l'altra in un labirinto).

La storia si alternerà tra esse e la crescita adolescenziale dei protagonisti, con menzione particolare al Ballo del Ceppo, gelosie e prime tensioni amorose tra i migliori amici di Harry - Ron ed Hermione, mentre sullo sfondo rinasce Voldemort. Infatti, la prova finale con una coppa manomessa conduce - a sorpresa - Harry e Cedric Diggory (l'altro studente di Hogwarts selezionato per il torneo tre maghi) nel cimitero di Little Hangleton. Qui Cedric rimane ucciso e Voldemort riottiene il proprio corpo. Quella del ragazzo è la prima uccisione di uno studente.

Stasera in tv
Harry Potter e il Calice di Fuoco

Stasera in tv Harry Potter e il Calice di Fuoco: perché vale sempre rivederlo

Harry Potter e il Calice di Fuoco è il momento in cui Harry Potter smette di essere soltanto un ragazzo speciale e diventa, per la prima volta, qualcuno che deve affrontare il dolore. Diretto da Mike Newell, scritto da Steve Kloves e accompagnato dalle musiche di Patrick Doyle, il film segna un cambio di tono definitivo: nel cast tornano Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint ma non sono più bambini e lo si vede nei volti, nei silenzi e nelle tensioni. Accanto a loro Michael Gambon, Alan Rickman, Maggie Smith, Robert Pattinson e Ralph Fiennes.

Quando uscì nel 2005, il film fu un successo enorme: quasi 900 milioni di dollari al botteghino mondiale, un budget imponente. D'altra parte gli effetti visivi erano spettacolari e le scene d’azione hanno alzato l’asticella della saga. Da qui nasceranno i film più cupi: L’Ordine della Fenice, Il Principe Mezzosangue e I Doni della Morte.

Il trauma di questa notte si rifletterà su tutto: personaggi, scelte e silenzi. Non tutto del romanzo di J.K. Rowling trova spazio: alcuni personaggi vengono esclusi e alcune sottotrame compresse, ma il cuore resta intatto. Il film ottenne anche una nomination agli Oscar per la scenografia ed è l’unico capitolo della saga ad esserci riuscito. Rivederlo oggi significa capire una cosa semplice: questo non è solo un fantasy, è un racconto di passaggio. Parla di quando il mondo smette di proteggerti e ti chiede di andare avanti comunque.

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