Stasera su Netflix potresti guardare un film caricato dalla piattaforma, che ha incantato Venezia ed è riuscito a commuovere tutt'Italia. È una pellicola scomoda che, tuttavia, merita assolutamente una visione: Duse.
“Duse” è un film di Pietro Marcello sulla vita di Eleonora Duse nei suoi ultimi anni, con al centro una Valeria Bruni Tedeschi molto potente e un grande percorso ai festival. Eppure l'importanza della pellicola è dovuta più al prestigio che alla popolarità al botteghino (dove ha raccolto poco). Racconta il 'viale del tramonto' di una diva in grado di rivoluzionare la recitazione, fra ritorno alle scene, cadute, malattia e una nazione, la nostra, in trasformazione.
Il periodo del film va dal 1917 al 1923, anni in cui Eleonora Duse, ormai affranta dalla malattia e dai dolori mentali, torna a recitare in seguito alla guerra cercando un'alternativa forma di verità in scena. La si segue fra tournée difficili, problemi economici e crisi in ambito artistico, in un continuo viavai fra desiderio di scomparire e bisogno di proseguire a vivere di teatro. All'interno del racconto non mancano i riferimenti alla storia con D’Annunzio e al legame con la figlia e la sua piccola comunità. Il tutto in un’Italia che vive un momento storico e politico molto instabile. La pellicola si divide in vari quadri visivi, piuttosto che seguire un plot tradizionale, rappresentando molto il corpo stanco dell'attrice e la dimensione delle sue apparizioni sulla scena.

Stasera su Netflix guarda Duse con Valeria Bruni Tedeschi: perché è un titolo da non perdere
Duse non è un film che chiede attenzione, la pretende, e non nasce per piacere a tutti, ma per restare addosso. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il film di Pietro Marcello ha percorso i festival con rispetto e inquietudine, ma ora cambia tutto perché Netflix lo porta nelle case, esponendolo a uno sguardo nuovo, intimo e libero. Oltre alla straordinaria Valeria Bruni Tedeschi che interpreta la Duse, emergono figure chiave: Fanni Wrochna è Desirée, assistente e confidente, mentre Noémie Merlant interpreta Enrichetta Checchi, giovane attrice della nuova generazione che mira e allo stesso tempo mette in discussione il mito. E poi c’è Gabriele D’Annunzio, interpretato da Fausto Russo Alesi.
Alla Venezia 82, Valeria Bruni Tedeschi ha vinto il Premio Pasinetti e il film ha ottenuto candidature agli European Film Awards. In Italia è stato designato Film della Critica dal SNCCI eppure le recensioni sono state spaccate: c’è chi parla di opera ipnotica, chi di esercizio manierista e chi di primo vero scivolone per Marcello. La verità è che Duse non chiede di essere amato, ma solo attraversato e stasera su Netflix, lontano dal peso della sala e in questa serata un po' magica, può finalmente trovare il suo pubblico.
