Mara Maionchi si prepara a spegnere 85 candeline il prossimo 22 aprile e lo fa con la stessa energia travolgente che l'ha resa un'icona della televisione italiana. In una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair, la storica discografica ha aperto le porte della sua casa milanese regalando confessioni sorprendenti, aneddoti esilaranti e riflessioni profonde sulla vita, l'amore e la vecchiaia.

Mara Maionchi e il segreto di una carriera inarrestabile
La produttrice discografica bolognese non ha alcuna intenzione di fermarsi. Mentre è già al lavoro sul set di Buy It Now - Mai più senza, nuovo programma in arrivo sul Nove in autunno, Maionchi ribadisce che il lavoro è il suo vero elisir di longevità.
«Sarei molto triste senza. Mi cacceranno quando non sarò più in grado», ha dichiarato con la schiettezza che la contraddistingue. Una seconda vita televisiva iniziata nel 2008 al tavolo dei giudici del primo X Factor e proseguita senza sosta tra talent show e programmi di intrattenimento. Non a caso, negli ultimi tempi la sua presenza è diventata una costante anche nel salotto di Che Tempo Che Fa, dove il trio con Orietta Berti e Nino Frassica ha dato vita a momenti di comicità spontanea che il pubblico sembra apprezzare enormemente. Tra gli spettatori, del resto, prevale l'idea che Maionchi sia una di quelle figure capaci di trasformare qualsiasi programma in un evento, grazie a giudizi sinceri che colpiscono sempre nel segno.
Le cinghiate a Pappalardo e gli incontri indimenticabili
Tra i passaggi più esplosivi dell'intervista, il racconto dei rapporti burrascosi con alcuni artisti. Su Adriano Pappalardo non usa mezzi termini: «L'ho preso a cinghiate, mi faceva girare le balle». Anche Gianna Nannini non fu da meno: «Metteva su delle scene della malavità, ma poi mi sono affezionata».
Del rapporto con la Nannini circolano aneddoti ormai leggendari, come quello della rapina in banca che le due avrebbero vissuto insieme: secondo il racconto, Maionchi avrebbe deciso di uscire dall'istituto senza troppi complimenti, stanca dell'attesa, trascinando via anche la cantante. Un episodio mai del tutto confermato nei dettagli, ma perfettamente in linea con il carattere di una donna che non si è mai fatta intimidire da niente e da nessuno.
Tra gli incontri più belli della sua carriera, Maionchi cita tre nomi speciali:
- Ornella Vanoni, con cui condivise il Sanremo 1967 e che le passava abiti eleganti indossati appena un paio di volte
- Lucio Battisti, uomo riservato che la volle alla Numero Uno, la discografica fondata con Mogol
- Alberto Salerno, suo marito, definito con ironia «il terzo incontro più bello»
Su Tiziano Ferro non ritratta quanto detto a Belve: le è dispiaciuto semplicemente aver perso i contatti. Per quanto riguarda Mango, resta per lei il miglior cantante in assoluto.

Cinquant'anni con "il Salerno" e la filosofia sui tradimenti
Il 9 dicembre Mara Maionchi e Alberto Salerno festeggeranno mezzo secolo di matrimonio. Si conobbero nell'ambiente discografico: lei aveva 35 anni, lui 25. La madre di Mara liquidò ogni perplessità con una frase memorabile: «È lui che si prende la vecchia, il problema è suo».
Sul tema del tradimento, la sua posizione è netta e controcorrente: «Non si può rovinare una famiglia per cinque minuti di festa. Gli uomini sono così, conquistadores. È immorale mandare a monte tutto per quei cinque minuti».
Il segreto della longevità di coppia? Secondo Maionchi non esiste una formula:
- Essere simili, molto amici e continuare a stimarsi
- Mantenere l'autonomia, anche economica
No alla chirurgia estetica e lo sguardo sull'aldilà
Nata durante la Seconda guerra mondiale a Bologna, cresciuta tra sfollamenti e un anno in ospedale a tre anni, Mara Maionchi ha attraversato la storia italiana senza mai chiedere permesso. Oggi guarda alla vecchiaia con lucidità disarmante.

«Perché sembrare eterni giovani se non puoi fare le cose da giovani? Bisogna rispettare le peculiarità di ogni età», afferma bocciando senza appello la chirurgia estetica. La vecchiaia emerge comunque, dice, «dalle mani, dal modo di camminare, dagli occhi che vedono meno».
Sulla morte ammette: «Mi dispiace che finisca questa vita, mi sono divertita e mi diverto ancora». E con un sorriso aggiunge: «Chissà se lassù mi faranno fare The Voice con gli angeli».
Il desiderio per i suoi 85 anni? «Campare qualche annetto ancora». D'altronde, sua madre Emilietta è arrivata a 99. E conoscendo Mara Maionchi, la sfida è appena cominciata. Chi la segue da anni sa che quella stessa energia esplosiva — la stessa con cui durante X Factor 12 si alzò in piedi urlando entusiasta per l'esibizione di Anastasio, paragonando il momento a un concerto di Woodstock — non accenna minimamente a spegnersi. Semmai, a 85 anni, brucia più forte che mai.



