Giulia Michelini a Belve: dall'ayahuasca alla maternità a 19 anni, l'intervista che ha conquistato il pubblico
Giulia Michelini è stata protagonista assoluta della prima puntata della settima stagione di Belve, il programma di Francesca Fagnani tornato in onda martedì 14 aprile in prima serata su Rai 2. L'attrice romana, classe 1985, ha regalato un'intervista memorabile tra confessioni intime, momenti esilaranti e commozione autentica. In una serata che ha visto alternarsi ospiti molto diversi tra loro — tra cui Zeudi di Palma e Micaela Ramazzotti — è stata proprio la Michelini a raccogliere i consensi più unanimi, imponendosi come la vera "belva" della puntata.

L'esperienza con l'ayahuasca e la distanza dal "circoletto"
Il momento più sorprendente dell'intervista è arrivato quando Fagnani ha indagato su alcune dichiarazioni passate dell'attrice riguardo a un'esperienza definita "orientale". Giulia Michelini ha risposto con la sua tipica schiettezza: «Ho fatto quest'esperienza curativa dell'ayahuasca tre volte, mannaggia a me. Ho pianto otto ore di fila, ho avuto le visioni».
L'attrice ha poi rilanciato scherzando con la conduttrice: «Andiamo insieme?», provocando la risposta divertita di Fagnani: «Chissà che vediamo insieme». La replica fulminante della Michelini è diventata immediatamente virale: «Eh, i mostri proprio!».
Altrettanto iconica la risposta sulla sua appartenenza al mondo dello spettacolo più patinato. Alla domanda se fosse dentro o fuori dal cosiddetto "circoletto", l'attrice ha esclamato: «Ma io sto fuori come una sedia a sdraio! La vita vera è altrove, non sui red carpet di Venezia». Una dichiarazione che sembra aver centrato perfettamente lo spirito del programma: tra chi segue la trasmissione, prevale l'idea che Belve dia il meglio di sé proprio quando ospita personalità capaci di essere autenticamente taglienti e fuori dagli schemi, piuttosto che figure legate al circuito della televisione generalista.

Tra rutti liberatori e ansia: il lato più autentico dell'attrice
L'intervista ha toccato anche territori decisamente poco convenzionali. Interrogata sul suo difetto più sgradevole, Michelini non si è trattenuta: «Spesso rutto! Viene proprio su da sé, a volte mi sveglio la mattina e... ahhh!». Un'abitudine che, come ha confessato ridendo, si manifesta soprattutto nei momenti di tensione: «L'ho fatto anche poco fa nel corridoio, durante la presentazione. È l'ansia che lo fa scattare».
Tra i temi emersi durante la serata, ecco i più significativi:
- Il rapporto controverso con il mestiere di attrice e la possibilità di un "piano B"
- La maternità giovanissima e il legame fortissimo con il figlio Giulio Cosimo
La maternità a 19 anni: «Senza di lui mi sarei persa»
Il momento di maggiore intensità emotiva è arrivato quando Fagnani ha affrontato il tema della maternità. Giulia Michelini è diventata mamma a soli diciannove anni del figlio Giulio Cosimo, avuto dall'ex compagno Giorgio Cerasuolo, velista conosciuto durante un corso di vela.
L'attrice aveva raccontato in passato di aver preso appuntamento per interrompere la gravidanza, cambiando idea all'ultimo momento. A Belve, con la voce rotta dall'emozione, ha sussurrato: «Non mi voglio commuovere. Ma la verità è che senza di lui mi sarei persa».

Da Rosy Abate a oggi: una carriera tra cinema e televisione
La carriera di Michelini è iniziata quasi per caso, quando a 16 anni fu fermata fuori dal liceo Mamiani di Roma da un collaboratore di Gabriele Muccino, che la scelse poi per Ricordati di me. Da quel momento il suo percorso l'ha portata a lavorare con registi del calibro di:
- Paolo Genovese (Immaturi), Ferzan Özpetek (Allacciate le cinture), Michele Placido (Il grande sogno)
- Checco Zalone (Cado dalle nubi) e Luca Argentero (Motorvalley su Netflix)
Il ruolo che l'ha consacrata al grande pubblico resta quello di Rosy Abate, nato da una costola di Squadra antimafia – Palermo oggi e diventato così popolare da meritare due stagioni da protagonista assoluta.
Eppure, nonostante vent'anni di successi, Giulia Michelini continua a interrogarsi sul proprio futuro: «Non sento di essere un'attrice mossa dal fuoco sacro. Sto ancora cercando di capire se è il lavoro che voglio fare davvero». Una sincerità rara, che ieri sera sullo sgabello di Belve l'ha resa ancora più amata dal pubblico. In una stagione in cui non mancano le voci di chi chiede al programma ospiti sempre più incisivi e "belve vere" all'altezza del formato ideato da Fagnani, la Michelini ha dimostrato che l'autenticità senza filtri resta l'ingrediente più potente dello show.



