Giobbe Covatta, la telefonata del cardinal Martini finì malissimo: cosa gli disse prima di riattaccare

Giobbe Covatta è tornato prepotentemente al centro della scena mediatica con un'intervista-fiume che ha fatto il giro del web, regalando perle di ironia, riflessioni profonde e rivelazioni sorprendenti. Il comico e scrittore napoletano, tra gli autori più letti del Novecento italiano con svariati milioni di copie vendute, si racconta senza filtri tra teatro, Africa, politica e il rifiuto categorico dei social network.

Giobbe Covatta e i quattro spettacoli in tournée: un record di memoria

L'attore e autore partenopeo sta girando l'Italia contemporaneamente con ben quattro spettacoli diversi: Scoop – Donna Sapiens, 70. Riassunto delle puntate precedenti, Polimero, un burattino di plastica e 6 Gradi. Alla domanda su come faccia a ricordarsi tutti i copioni, Covatta risponde con la consueta autoironia: "Mia moglie Paola è arrabbiatissima. Mi dice: ti ricordi a memoria quattro spettacoli, poi ti mando a fare la spesa e torni con la metà delle cose".

Giobbe Covatta

Da Parola di Giobbe al cardinal Martini: aneddoti imperdibili

Tra i momenti più esilaranti dell'intervista spicca il racconto della telefonata del cardinal Carlo Maria Martini, che lo contattò per chiedergli una consulenza sul linguaggio della Chiesa. Covatta, convinto si trattasse di uno scherzo di Enzo Iacchetti, rispose: "Eh sì, e io sono il cardinal Campari" e riattaccò. Il cardinale, per fortuna, richiamò.

Il successo di Parola di Giobbe, la riscrittura irriverente della Bibbia, resta leggendario. Covatta si colloca tra gli autori italiani più venduti del Novecento, in compagnia di nomi come Italo Calvino, Emilio Salgari e Umberto Eco. Un dato che lui stesso sottolinea con stupore divertito. D'altra parte, espressioni nate proprio da quel libro — come il celebre "Dio li fa e poi li accoppa" — sono entrate stabilmente nel linguaggio comune degli italiani, utilizzate ancora oggi per commentare con amara ironia le situazioni più assurde della quotidianità.

Giobbe Covatta

Un patrimonio di battute entrato nella cultura popolare

Ciò che colpisce, a quasi quarant'anni dagli esordi, è quanto il repertorio di Covatta sia radicato nella memoria collettiva. Dai passaggi storici al Maurizio Costanzo Show alle tribune politiche surreali accanto a Francesco Paolantoni, passando per sketch come Sesso fai da te e le fulminanti apparizioni al Derby Club, le sue battute continuano a circolare di generazione in generazione. Tra il pubblico prevale un affetto genuino, quasi familiare: Covatta viene citato con naturalezza nei discorsi di tutti i giorni, segno di una comicità che ha saputo incidere ben oltre il palcoscenico. Particolarmente cara resta la sua provocazione secondo cui le guerre dovrebbero combatterle i vecchi invece dei giovani — un paradosso che, come le migliori intuizioni comiche, contiene una verità scomoda e disarmante.

L'Aquila Capitale della Cultura 2026 e il legame speciale con l'Abruzzo

Sorprendente il rapporto tra Giobbe Covatta e L'Aquila. Gli aquilani lo hanno indicato come intellettuale di riferimento per raccontare la Capitale italiana della Cultura 2026. Il comico, prodotto per anni dal teatro della città, non ha mai smesso di sostenere la comunità dopo il terremoto del 2009.

"La città sta rinascendo, ma con una lentezza esasperante. Sono passati 17 anni. Molti di quelli che speravano di rientrare nelle case sono morti nell'attesa", ha dichiarato con una delle rare note di amarezza.

Qual è il miglior Giobbe Covatta?
Il comico a teatro
Lo scrittore bestseller
L'attivista per l'Africa
Il nemico dei social

Africa, politica e social: le posizioni nette di Covatta

Il legame con il continente africano dura da 32 anni, nato dalla collaborazione con Amref Italia. Covatta ha raccontato la rinascita del Rwanda, sottolineando un dato significativo:

  • Il Rwanda è il Paese al mondo con la maggiore presenza femminile nei luoghi di potere
  • Lo spettacolo Scoop – Donna Sapiens celebra proprio la forza e l'intelligenza delle donne

Sulla politica, dopo l'esperienza come portavoce dei Verdi, la posizione è granitica: "Manco morto. Dall'arte del compromesso si è passati all'arte della compravendita".

Giobbe Covatta

Quanto ai social network, Covatta li ha abbandonati definitivamente. Li gestiva sua figlia, che poi ha trovato lavoro e li ha mollati. "Non è il mio mondo, io sono un orso", ha ammesso con disarmante sincerità. Eppure, paradossalmente, proprio nell'era dei social la sua comicità continua a vivere: le sue battute vengono riprese e condivise costantemente, a dimostrazione che certi contenuti non hanno bisogno di algoritmi per restare rilevanti.

Le prossime date teatrali da non perdere

Per chi volesse vedere dal vivo Giobbe Covatta, ecco gli appuntamenti più attesi:

  • Scoop – Donna Sapiens al Teatro Torquis di Filottrano
  • 70. Riassunto delle puntate precedenti al Teatro Alfieri di Asti il 29 aprile

A quasi 70 anni di età e 40 di carriera, Giobbe Covatta dimostra che l'intelligenza comica non ha scadenza. E che a volte basta un orso napoletano per ricordarci cosa significhi ridere con il cervello acceso.

Lascia un commento