Romics 2026 è esploso alla Fiera di Roma con tutta la sua energia travolgente, e oggi, sabato 11 aprile, la 36esima edizione del Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games raggiunge il suo momento clou. Cinque padiglioni, oltre 70.000 metri quadrati e più di 400 espositori: numeri che confermano Romics come l'evento pop più importante della Capitale. Un appuntamento che quest'anno si sviluppa su quattro giorni pieni, dal 9 al 12 aprile, offrendo un programma ancora più ricco rispetto alle passate edizioni.

Romics d'Oro 2026: Lorenzo Mattotti e Sara Pichelli protagonisti assoluti
La giornata di oggi è dedicata ai Romics d'Oro, il prestigioso riconoscimento che quest'anno premia nomi di caratura mondiale. Lorenzo Mattotti, genio dell'illustrazione celebre per le copertine del The New Yorker e per il lungometraggio La famosa invasione degli orsi in Sicilia, riceve oggi il suo tributo con un incontro di celebrazione e una mostra immersiva tra fumetto, animazione e illustrazione editoriale.
Al suo fianco brilla Sara Pichelli, l'artista italiana co-creatrice di Miles Morales, il primo Spider-Man afroamericano, insieme a Brian Michael Bendis. La mostra a lei dedicata espone tavole originali che ripercorrono il suo straordinario percorso in Marvel Comics, dagli Avengers agli X-Men. Non a caso, uno dei due manifesti ufficiali di questa edizione omaggia proprio il suo Spider-Man.
Zerocalcare, Giorgio Vanni e il Gran Galà del Doppiaggio
Tra gli appuntamenti più attesi di oggi c'è l'incontro con Zerocalcare, che i fan aspettavano con trepidazione. Il sabato del Romics porta anche il concerto live di Giorgio Vanni, pronto a far cantare migliaia di visitatori sulle sigle di Pokémon, Dragon Ball e One Piece.

Sempre oggi si tiene il Gran Galà del Doppiaggio, durante il quale verranno premiati professionisti del calibro di Vittorio Stagni, Fabrizia Castagnoli e Angelica Tuccini. Un momento che celebra le voci italiane che danno anima ai nostri personaggi preferiti.
Altra chicca della giornata: la presentazione in anteprima del volume Il romanesco nelle storie di Topolino, edito da Panini Comics, con prefazione di Sabrina Ferilli e il divertentissimo Paperugantino in dialetto romano.
Cosplay, gaming, mostre e molto altro fino a domani
Il Romics 2026 non è solo incontri con gli autori. Ecco cosa rende questa edizione imperdibile:
- Romics Cosplay Award con spettacolari tributi agli anime anni '70, '80 e ai personaggi di My Hero Academia
- Sfide di eSerie A dove i visitatori possono affrontare i pro player
- Mostra Superheroines – Pop, Cult & Imagination sulle eroine del fumetto americano
- Celebrazione dei 40 anni de I Cavalieri dello Zodiaco con i Raggi Fotonici
Tra i padiglioni, il fermento per il merchandising è palpabile: particolarmente gettonati quest'anno i gadget dedicati a The Locked Tomb, la saga fantasy di Tamsyn Muir che sta conquistando una fanbase sempre più ampia anche in Italia, accanto ai classici stand dedicati a manga e anime. I cosplay, come sempre, sono tra i protagonisti assoluti della manifestazione, con omaggi che spaziano da Eddie Munson di Stranger Things a Harry Potter, passando per le interpretazioni più creative ispirate a Deltarune.
Domani, domenica 12 aprile, sarà l'ultimo giorno per godersi il festival, con gli incontri dedicati a Bill Plympton, maestro dell'animazione, e Rhianna Pratchett, sceneggiatrice di Tomb Raider. Riceveranno anche loro il Romics d'Oro.

Tra Artist Alley, Self Area con oltre 60 artisti indipendenti, creator come Cicciogamer e Sio, e il progetto contro le narrazioni tossiche dedicato al tema dell'amore, questa edizione dimostra che Romics non è solo intrattenimento: è cultura pop che parla a tutte le generazioni.
Se siete nei paraggi della Fiera di Roma, avete ancora domani per tuffarvi in questo universo. Una nota pratica: il biglietto giornaliero è di 16,50€ a persona, un prezzo che non prevede riduzioni per i più piccoli e che tra il pubblico ha suscitato qualche perplessità, soprattutto per le famiglie con bambini. Nonostante ciò, l'offerta di contenuti — tra mostre, spettacoli e centinaia di stand — resta difficile da eguagliare nel panorama delle fiere pop italiane. Se state pensando di venire da soli, sappiate che non siete i soli a farsi coraggio per la prima volta: il Romics è per definizione un luogo dove si fa comunità, e basta un cosplay o uno stand per attaccare bottone. Fidatevi: ne vale la pena.




