È entrata in studio come solo lei sa fare: con quella presenza magnetica che non ha bisogno di presentazioni. Amanda Lear è stata ospite di Belve, il programma di Francesca Fagnani su Rai Due, e ha fatto quello che le riesce meglio: dire la verità, tutta la verità, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze. Il risultato? Un'intervista destinata a far parlare per settimane.
Partiamo dal piatto forte, quello che ha fatto cadere le mascelle a metà Italia. Salvador Dalì, il genio surrealista, il pittore più eccentrico del Novecento, l'uomo con cui Amanda Lear ha avuto una relazione lunga e tormentata — sedici anni, secondo quanto lei stessa ha raccontato, con il beneplacito della moglie Gala. Ebbene, la showgirl e cantante britannica ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa in modo piuttosto... colorito. "Era impotente", ha dichiarato senza battere ciglio davanti alle telecamere, lasciando la Fagnani momentaneamente senza parole. Una rivelazione bomba su uno degli artisti più celebrati della storia dell'arte, raccontata con quella nonchalance tipica di chi ha vissuto abbastanza da non avere più nulla da nascondere.
Ma Amanda non si è fermata qui. Perché accontentarsi di una sola bomba quando puoi lanciarne due? Tocca a David Bowie, altro nome leggendario con cui la Lear ha condiviso anni della sua vita frenetica e glamour — entrambi, peraltro, impegnati con altri in quel periodo. E anche qui, niente mezze misure. Il Duca Bianco, icona assoluta del rock mondiale, viene ricordato con una frase che ha già fatto il giro del web: "Faceva un po' schifo". Un giudizio tranchant, pronunciato con quel sorriso ambiguo che è il marchio di fabbrica di Amanda Lear, capace di far capire tutto e niente allo stesso tempo. Schifo in che senso? Come amante? Come persona? Come convivente? La Lear ha lasciato sapientemente il campo all'interpretazione, regalando al pubblico un enigma che farà discutere. Non è mancata, sempre nel corso dell'intervista, un'altra confessione controcorrente: la preferenza, tutta sua, per le relazioni con uomini gay rispetto agli eterosessuali — ennesima provocazione servita con la consueta eleganza disarmante.
Chi è abituato a Belve sa che Francesca Fagnani ha il dono di far abbassare le guardie anche ai personaggi più corazzati. Con Amanda Lear, però, il lavoro è stato quasi superfluo: la leggendaria artista è arrivata già con la sicura tolta, pronta a sparare. Del resto, a ottant'anni suonati — anche se lei sull'età ha sempre avuto un rapporto molto... creativo, e chi la segue sa che i suoi 86 anni portati con questa forma fisica e mentale restano un mistero affascinante quanto le sue storie — cosa hai ancora da perdere?
Amanda Lear è una figura che ha attraversato decenni di storia dello spettacolo lasciando sempre il segno. Musa di Dalì, compagna di Bowie, star della disco anni Settanta con brani come "Follow Me", personaggio televisivo amatissimo in Italia, la Lear è una di quelle donne che il tempo sembra non riuscire ad intaccare del tutto, né nella bellezza né nella lingua tagliente. E lei lo sa benissimo, e ci gioca con una maestria che pochi possono vantare. Nel corso della sua carriera variegata ha anche prestato la voce, nel doppiaggio italiano, al personaggio di Edna ne Gli Incredibili — un dettaglio che in molti ignorano e che dice molto sulla sua versatilità.
L'intervista a Belve ha immediatamente scatenato un tornado di reazioni. I fan di Bowie si sono divisi tra chi difende a spada tratta la memoria del loro idolo e chi, invece, trova la dichiarazione di Amanda assolutamente credibile, conoscendo la vita spericolata e caotica del cantante britannico. Sul fronte Dalì, invece, il pubblico si è lanciato in una gara di battute e riflessioni che probabilmente il Maestro surrealista avrebbe apprezzato, considerando il suo amore viscerale per il paradosso e lo scandalo. Tra gli spettatori prevale in ogni caso un'ammirazione genuina per la Lear: in tanti la descrivono come dotata di un'intelligenza fuori dal comune, e c'è chi sostiene che meriterebbe addirittura un programma televisivo tutto suo.
Nel panorama televisivo italiano, Belve si conferma ancora una volta il programma capace di strappare confessioni che nessun altro riesce ad ottenere. E Amanda Lear, da parte sua, si conferma una delle ultime vere dive senza filtri, quelle che non hanno bisogno di un ufficio stampa a fare da scudo perché preferiscono sparare da sole, dritto nel mucchio. Chapeau.




