Alessandro Gassmann batte le serie americane: Guerrieri su Rai 1 convince gli italiani

Guerrieri su Rai 1 conquista il pubblico italiano: perché Gassmann è riuscito in un'impresa straordinaria.

Il successo di Guerrieri - La regola dell'equilibrio su Rai 1 è profondamente italiano. Non solo per l'ambientazione barese e la scrittura elegante di Gianrico Carofiglio, ma soprattutto per il volto che oggi incarna tutto questo: Alessandro Gassmann. Il suo Guido Guerrieri non promette di essere un eroe ed è proprio questo il punto. Siamo abituati a figure spesso granitiche e infallibili in tv. Gassmann sceglie qui la strada opposta: il suo avvocato è brillante, ma anche fragile, ironico e attraversato da una sottile ironia. In aula è sicuro, ma nella vita spesso incerto: in fondo è come tutti noi, ma con una toga addosso.

Avviene dunque proprio n questo frangente qualcosa di raro: Gassmann lavora per sottrazione, si tiene lontano dall'enfasi e rinuncia alla tentazione di essere a tutti i costi il protagonista. Non alza mai la voce più del dovuto e non cerca la scena madre a tutti i costi, ma costruisce un personaggio fatto di pause e sguardi: proprio in queste crepe si insinua la verità. Guerrieri combatte in aula, ma la battaglia più difficile è dentro di sé. La separazione dalla moglie provoca un senso di smarrimento e ha bisogno di trovare un equilibrio: tutto però resta sul filo senza mai diventare melodramma. La sofferenza di Guerrieri è educata, dunque colpisce più di ogni sfogo: la misura di Gassmann in questo sembra quasi rivoluzionaria.

Guerrieri su Rai 1: Gassmann regala agli italiani una prova eccezionale

Un altro elemento rende l'interpretazione di Guerrieri tanto potente: il rapporto con la giustizia. Guerrieri è un uomo che dubita e che si interroga su quanto sia sottile il confine tra verità e compromesso. In questo senso il suo personaggio diventa qualcosa di più di un semplice protagonista televisivo: è un simbolo contemporaneo. Gassmann riesce in un'impresa per niente scontata: scompare dentro Guerrieri, lo lascia respirare e vivere. Un lavoro di adesione totale, ma senza perdere mai il controllo. Questo equilibrio ha permesso anche la riuscita della serie.

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Alessandro Gassmann in una scena di Guerrieri su Rai 1

Il risultato è dunque un personaggio che cresce episodio dopo episodio, senza mai scivolare nei luoghi comuni. Guido è un uomo che sbaglia, ma poi cade e si rialza. Proprio per questo ha conquistato gli italiani. Spesso la ricerca del colpo di scena e l'eccessiva spettacolarizzazione allontanano il vero focus che una fiction dovrebbe avere. Guerrieri sceglie la profondità e Gassmann è il volto perfetto per interpretarlo: maturo e capace di parlare al pubblico senza semplificare. L'Italia lo sta abbracciando forse proprio per questo, perché Guido Guerrieri non è solo un avvocato, ma un modo di stare al mondo.

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