Samuele Carrino sarà Carlo Acutis in un film per la tv: dove lo abbiamo già visto.
Sono ufficialmente iniziate le riprese de Il mio nome è Carlo, film per la televisione dedicato alla storia di Carlo Acutis, il giovane milanese che negli ultimi anni è diventato un simbolo straordinario di fede vissuta nel mondo contemporaneo. La produzione racconterà sul piccolo schermo la vita breve, ma intensissima del ragazzo che ha saputo unire spiritualità, tecnologia e attenzione verso gli altri. Il primo ciak è stato battuto a Milano, città dove Carlo è cresciuto e dove ha vissuto gran parte della sua adolescenza. Nei prossimi giorni la produzione si sposterà ad Assisi, luogo profondamente legato alla sua spiritualità e diventato negli anni meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del mondo.
Proprio qui è custodita la sua tomba, oggi punto di riferimento per tanti giovani che si riconoscono nella sua testimonianza. Alla regia ci sarà Giacomo Campiotti, autore che da anni racconta storie intense e spirituali per la televisione italiana. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Campiotti con Carlo Mazzotta. Il progetto si propone di raccontare incirca cento minuti il percorso umano e spirituale di un ragazzo che ha vissuto la normalità con uno sguardo straordinario. Acutis è morto nel 2006 a soli quindici anni, a causa di una leucemia fulminante. Nonostante la sua giovane età, la sua testimonianza ha lasciato un segno profondo: appassionato di informatica e internet, utilizzava le nuove tecnologie per diffondere contenuti sulla fede e per raccontare i miracoli eucaristici nel mondo. Il suo modo di vivere la spiritualità, semplice ma profondamente autentico, ha colpito milioni di persone.
Carlo Acutis rivive in un film su Canale 5: chi saranno i protagonisti
Carlo Acutis è stato proclamato santo il 7 settembre del 2025 con una solenne celebrazione in Piazza San Pietro, alla presenza di Papa Leone XIV e di una folla di fedeli arrivati da numerosi Paesi. La sua canonizzazione ha segnato un momento storico per la Chiesa cattolica, consacrando ufficialmente quello che molti definiscono il "santo di internet". Nel ruolo del protagonista per il film di Canale 5 troviamo Samuele Carrino, giovane attore reso celebre dal ruolo nel film campione d'incassi Il ragazzo dai pantaloni rosa. Accanto a lui Lucia Mascino nei panni di Antonia Salzano, la madre di Carlo e figura fondamentale nel percorso umano e spirituale del figlio.

Il film prossimamente in onda su Canale 5 ripercorrerà tre fasi fondamentali della breve vita di Acutis. La prima mostra Carlo bambino, quando aveva appena sei anni ma manifestava già una sensibilità spirituale sorprendente. La seconda racconta il periodo degli undici anni, in cui emerge il suo carattere curioso, brillante e aperto agli altri. L'ultima parte sarà dedicata al Carlo quindicenne, alle prese con il primo anno di liceo: un ragazzo pienamente consapevole della propria fede e capace di vivere la quotidianità con straordinaria intensità. Attraverso queste tre tappe, Il mio nome è Carlo vuole offrire il ritratto intimo di un adolescente del nostro tempo. Un ragazzo che amava i videogiochi, gli amici e la vita normale, ma allo stesso tempo coltivava una fede profonda e un forte senso di solidarietà verso chi aveva bisogno.
