Il botteghino italiano è stravolto: Marty Supreme spezza il dominio di Buen Camino e Checco Zalone.
Ogni stagione cinematografica e grande evento in sala, subisce prima o poi uno sconvolgimento degli equilibri. Per quel che riguarda l'Italia, quel momento è arrivato e ha visto il suo exploit nel corso del weekend appena trascorso. Dopo mesi di dominio incontrastato, Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone cede finalmente il passo. Il colpo di scena è targato Marty Supreme, il nuovo film di Joseph Safdie con Timothée Chalamet protagonista: l'attore inaugura il suo percorso verso gli Oscar per il secondo anno consecutivo con un debutto in vetta.
Ben nove candidature all'Academy Awards per una pellicola che parte con il piede giusto e si prende la cima della graduatoria al box office del weekend: l'incasso è stato di circa 183mila euro nella prima giornata di programmazione, giovedì 23 gennaio. Una vittoria prevedibile che interrompe la lunga cavalcata di Buen Camino, fermo a circa 160mila euro nella stessa giornata. Un distacco non eclatante, ma dal forte valore simbolico. Dopo settimane di primato senza rivali, la commedia di Zalone scivola in seconda posizione.

Marty Supreme spodesta Buen Camino: cosa aspettarsi dalla pellicola con Chalamet candidato agli Oscar.
Un passaggio di testimone che racconta molto del cinema attuale e del consenso popolare: da una parte un film italiano, dall'altra un titolo internazionale spinto dal prestigio dei premi e dal carisma di una star come Chalamet, impegnato negli ultimi anni in film acclamati e performance pluripremiate ovunque. Tutto lascia pensare che tale margine possa crescere e permettere così al titolo americano di imporsi sempre più: la storia del giocatore di ping pong disposto a tutto per diventare qualcuno, è già un titolo cult per molti. Sui social non si parla d'altro se non della regia e della straordinaria interpretazione del protagonista. Un sorpasso che se reale, equivale a una consacrazione per Marty Supreme. Il guadagno di Buen Camino resta comunque impressionante, ma gli italiani sono dunque pronti a voltare pagina.
Chiude il podio La Grazia di Paolo Sorrentino: il film è al terzo posto con circa 155mila euro di incassi nella giornata di giovedì. Una tenuta solida per l'acclamato regista premio Oscar che conferma l'interesse del pubblico per il cinema d'autore, in grado di competere alla grande con prodotti più commerciali. Marty Supreme ci introduce dunque in una nuova fase del box office italiano: l'effetto Oscar è in grado di ribaltare gerarchie che sembravano intoccabili. Zalone incassa l'ennesimo successo da milioni, ma Chalamet avanza e si prende la scena del momento.
