Bruno Barbieri torna alle origini e mostra come preparare una buona bistecca a regola d'arte.
In Italia la bistecca non rappresenta solo una portata da ordinare al ristorante: racconta un modo di stare a tavola e di guardare al cibo. Dentro quel taglio spesso e succoso convivono memoria rurale, rispetto per la materia prima e piacere immediato. È carne esposta senza maschere, portata al centro della tavola come gesto di condivisione e di orgoglio. La tradizione più autentica parte da lontano, ben prima della griglia. Razza, allevamento, alimentazione e frollatura contano più di qualsiasi marinatura o salsa. Dalla Chianina alle costate locali, la regola resta una: intervenire poco, lasciare parlare il prodotto. Sale grosso, brace viva e tempo giusto diventano gli unici alleati, in una cucina che sceglie la semplicità come dichiarazione di stile.

La bistecca ha un'estetica schietta: osso in vista, taglio alto, cottura decisa ma rispettosa. Il fuoco diventa protagonista, con fiamme, fumo e gesti antichi tramandati più con l'occhio e l'esperienza che con strumenti precisi. Al morso regala una soddisfazione netta: crosta saporita, interno tenero e succoso, un equilibrio che appaga subito ma racconta anche un territorio intero. Per questo la fiorentina è diventata un simbolo nazionale, capace di stare tanto nelle sagre quanto nelle trattorie storiche, mantenendo intatta la sua identità. Lo chef Bruno Barbieri ha mostrato la preparazione perfetta per godere in tutta la sua bontà e purezza di questo amatissimo alimento.
La bistecca secondo Bruno Barbieri: il segreto è la doppia cottura
Lo chef bolognese si trova attualmente negli Stati Uniti per una vacanza. Ha deciso di preparare una cena a base di carne, acquistando una bistecca di manzo di circa 700 grammi. Ha mostrato in un video tutti i passaggi per cuocerla al meglio: cottura media e tutti i sapori e i profumi sprigionati al meglio. Si comincia facendo dei piccoli tagli ai lati del pezzo di carne: in questo modo la fetta non si arriccerà durante la cottura. Una lieve marinatura con dell'olio da massaggiare per bene in superficie e ai lati, rosmarino, aglio e pepe. Barbieri dice che permette alla carne di assumere un retrogusto quasi affumicato in cottura.
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Padella molto calda e procediamo: pochi minuti per lato, si termina in forno. Lo chef non è molto dettagliato circa il minutaggio: basta regolarsi in base a come si vuole l'interno. Lui per una media cottura ripassa la carne in forno a 350 gradi, probabilmente per una manciata di minuti: la superficie appare molto colorata, quasi abbrustolita e l'interno è roseo, la cottura media perfetta. Completa con sale, un giro d'olio e salamoia bolognese. Una goduria da mangiare e un piatto che mette tutti d'accordo, in ogni parte del mondo.
