Eugenio Mastrandrea senza divisa: magnetico e tenebroso nella fiction Rai prima di Don Matteo

Se in Don Matteo apprezzate il contributo di Eugenio Mastrandrea nei panni del Capitano Diego Martini, recuperate subito questa fiction su RaiPlay che lo vede sempre protagonista.

Don Matteo 15, la prima è andata. Da due stagioni oltre ai protagonisti storici e alla consolidata figura di Raoul Bova nei panni di Don Massimo, c'è  un nuovo ingresso che è da subito entrato nel cuore dei telespettatori: si tratta di Eugenio Mastrandrea. Il suo Capitano Diego Martini è all'apparenza rigido, metodico e, a tratti, anche noioso a volte. Con la giusta compagnia e sciogliendosi, dimostra però di essere tenero e accogliente, oltre che un vero e proprio pasticcione. La sua interpretazione, nonostante le mille sfumature che caratterizzano il suo personaggio non è ai sopra le righe, anzi. Resta misurata e gradevole nel contesto della popolare fiction di Rai 1.

Se volete scoprirlo in altre interpretazioni, in modo da apprezzarlo con ruoli diversi da quello di Diego, c'è una fiction su RaiPlay che merita di essere subito recuperata: è La fuggitiva, uno dei titoli più ingiustamente sottovalutati degli anni. La miniserie è uscita nel 2021 e la protagonista principale è Vittoria Puccini. Mastrandrea è Marcello Favini, un giornalista d'inchiesta lontano anni luce dai toni in Don Matteo. Marcello è assalito da dubbi e intuizioni potenzialmente rischiose. Arianna viene accusata dell'omicidio del marito e lui, è il primo a non credere in quella che è la versione ufficiale: decide dunque di aiutarla mettendo in gioco la sua carriera, la sua credibilità e persino la sua vita. Una fiction che mixa elementi di thriller, fuga e dramma familiare. Il ritmo è serrato e non concede distrazioni a chi guarda. Un personaggio ruvido ed esposto, che rompe qualsiasi tipo di schema.

Eugenio Mastrandrea: due facce dello stesso talento da La fuggitiva a Don Matteo

Il confronto tra Marcello Favini e Diego Martini racconta bene la crescita di Eugenio Mastrandrea come attore. In Don Matteo, Diego entra in una macchina narrativa collaudata. È un ex agente dei servizi segreti, ossessionato dal controllo, efficiente fino alla rigidità. Il suo percorso passa dall’autorità alla relazione, dalla regola all’ascolto. La serie gli permette di lavorare su registri diversi: commedia, romantic drama, introspezione. In La fuggitiva invece, porta sulle spalle una tensione costante. Marcello è un “cane sciolto”, sempre in bilico tra coraggio e incoscienza. Non ha una rete che lo protegge. Ogni scelta ha conseguenze immediate. Qui l’attore lavora su silenzi, sguardi, urgenza emotiva. Il risultato è un personaggio credibile, moderno, fragile senza mai diventare debole.

don matteo
Eugenio Mastrandrea nei panni di Diego in Don Matteo 15

La fuggitiva ti colpirà per il suo tono adulto e serrato. È una fiction Rai che parla di giustizia mediatica, di errori giudiziari, di verità costruite senza retorica. La chimica tra Mastrandrea e Vittoria Puccini aggiunge un livello emotivo che resta sempre sotto controllo, evitando scorciatoie sentimentali. Guardare La fuggitiva dopo Don Matteo significa osservare Eugenio Mastrandrea da un'altra angolazione. Stesso carisma, stesso magnetismo, ma una scrittura che lo spinge fuori dalla comfort zone.

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