A dieci anni esatti dall’uscita, la locandina più iconica di La La Land è cambiata: la mano di Ryan Gosling, da anni bersaglio di una lamentela ironica ribattezzata dai fan «La La Hand», è stata raddrizzata nella nuova versione diffusa il 22 luglio 2026 da Lionsgate. Dietro quella che sembra una semplice ritoccatina grafica, però, si nasconde una piccola escalation lunga due anni, fatta di interviste, battute pubbliche e persino un tentativo di correzione fai-da-te dello stesso Gosling. Capire perché lo studio abbia deciso di intervenire proprio ora significa ripercorrere una storia che è insieme comica e furbescamente calcolata.
Da dove nasce la storia della mano storta nel poster di La La Land?
Tutto parte da un’intervista che sembrava innocua. Nel 2024, parlando con il Wall Street Journal Magazine, Gosling ha raccontato di provare un vero fastidio ogni volta che guardava quella locandina diventata simbolo del film. «There’s a moment that haunts me, where we’re dancing, Emma and I. I didn’t know this would become the poster for the movie», ha spiegato l’attore, ricordando come gli fosse stato detto da tutti sul set che tenere la mano piatta durante la posa non fosse una scelta particolarmente elegante. Da quel momento, il dettaglio della mano leggermente piegata di Sebastian nella celebre immagine sospesa tra i lampioni è diventato un piccolo caso, ripreso e rilanciato ogni volta che l’attore veniva intervistato sul film che nel 2017 lo ha reso una star planetaria.
Perché Gosling aveva già provato a correggere la sua La La Hand con Project Hail Mary?
La vicenda non si è fermata alle parole. Nel marzo 2026, durante la promozione di Project Hail Mary, Gosling ha colto l’occasione per farsi fotografare in una posa che richiamava esplicitamente quella del poster di La La Land, ma questa volta accanto a Rocky, il suo alieno co-protagonista nel film di fantascienza. Nel video dietro le quinte diffuso sui canali ufficiali del film, l’attore ha scherzato apertamente sulla vicenda: «Here’s my Hail Mary attempt to fix my La La Hand, and my buddy Rocky is going to help me». Durante lo scatto, secondo quanto raccontato, Gosling avrebbe persino chiesto al suo team conferma sulla posizione della mano, ricevendo rassicurazioni sul risultato. Quel poster alternativo, condiviso attraverso i canali social ufficiali di Project Hail Mary, riprendeva lo stile grafico dell’originale del 2016, sostituendo la storica frase «Here’s to the fools who dream» con un adattamento a tema fantascientifico. Era, di fatto, la prova generale di una richiesta che l’attore portava avanti da tempo.
Cosa cambia davvero ora, oltre al ritocco grafico del poster?
La nuova locandina non è un episodio isolato, ma accompagna il ritorno ufficiale del film nelle sale statunitensi. La La Land tornerà infatti nei cinema Dolby Cinema targati AMC Theatres a partire dal 16 agosto 2026, in occasione del decimo anniversario, con proiezioni per la prima volta in Dolby Vision HDR e Dolby Atmos, un trattamento audiovisivo che il film non aveva mai ricevuto in questo formato. Per il pubblico britannico l’appuntamento è fissato invece per il 28 agosto 2026. Il poster corretto diventa quindi il volto ufficiale di questa nuova uscita in sala, pensata per permettere alle nuove generazioni di spettatori, così come ai fan storici, di rivivere la storia di Sebastian e Mia con una qualità tecnica superiore rispetto all’uscita originale del 2016.
Quanto ha inciso La La Land per meritare un trattamento così speciale dieci anni dopo?
Per capire perché un dettaglio minimo come la posizione di una mano possa diventare notizia globale, basta guardare ai numeri del film diretto da Damien Chazelle. La La Land vinse sei premi Oscar, tra cui miglior regia per Chazelle, miglior attrice per Emma Stone, miglior fotografia, miglior colonna sonora originale, miglior canzone originale e miglior scenografia, su quattordici candidature complessive. Ai Golden Globe del 2017 il film stabilì un record ancora oggi ricordato: sette vittorie su altrettante nomination, il maggior numero di premi mai vinto da un solo film nella storia della manifestazione. Sul fronte degli incassi, La La Land generò 340,5 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di appena 30 milioni di dollari, un rapporto costi-ricavi superiore a undici volte che lo rese il film candidato all’Oscar con il maggior incasso di quell’anno. Sono numeri che spiegano perché, dieci anni dopo, la Lionsgate abbia scelto di trattare con tanta cura anche i dettagli apparentemente più marginali della sua immagine pubblica.
Cosa ha detto ufficialmente Lionsgate e come hanno reagito i fan sui social?
Quando la nuova locandina è stata diffusa, Lionsgate ha accompagnato l’annuncio con un comunicato scherzoso ma inequivocabile: «Well, Ryan, you have been heard!». A dare peso alla notizia è intervenuto anche Justin Manfredi, EVP e responsabile del marketing televisivo globale dello studio, che ha confermato come Gosling abbia approvato personalmente la modifica prima della pubblicazione, spiegando: «cause we let him know and he approved it». Manfredi ha poi definito il cambiamento piccolo ma di grande impatto visivo, usando l’espressione «It’s like night and day» per descrivere la differenza tra le due versioni della locandina. Sui social la reazione dei fan non si è fatta attendere, tra ironia e affetto genuino per un dettaglio ormai diventato culto: tra i commenti più condivisi sotto il post ufficiale spiccano frasi come «RIP LA LA HAND (2016-2026). You will be missed» e appelli diretti all’attore come «oh my god someone tell ryan right now».
Perché correggere proprio ora un dettaglio diventato un meme amato dai fan?
Resta una domanda di fondo: perché una casa di produzione dovrebbe rimettere mano a un poster che, con tutti i suoi difetti, era diventato negli anni un piccolo patrimonio collettivo di battute e meme tra gli appassionati del film? La risposta più plausibile è che proprio quella imperfezione, trasformata in running gag decennale grazie alle stesse dichiarazioni pubbliche di Gosling, rappresentasse un’occasione di marketing troppo ghiotta per non essere sfruttata nel momento esatto del ritorno in sala del film. Correggere ora la «La La Hand», in coincidenza con l’uscita Dolby Cinema del 16 agosto 2026, permette allo studio di generare una nuova ondata di conversazione social a costo praticamente nullo, cavalcando un affetto già consolidato nel pubblico invece di doverlo costruire da zero. Un piccolo ritocco grafico, insomma, diventato il modo più economico ed efficace per riportare l’attenzione mediatica su un classico che, dieci anni dopo, continua a far parlare di sé anche per i dettagli più piccoli.
Fonti
- La La Land (2026). Annuncio ufficiale del nuovo poster con la mano di Ryan Gosling corretta.
- Project Hail Mary (2026). Post ufficiale con il poster alternativo di Ryan Gosling e Rocky ispirato a La La Land.
