Una partenza da incubo, un primo set chiuso senza nemmeno un game vinto, e poi l’orgoglio della finalista del 2024 che riemerge nei momenti più bui. Jasmine Paolini ha superato il primo turno di Wimbledon 2026 battendo in rimonta la statunitense Robin Montgomery, numero 195 del ranking WTA, con il punteggio di 0-6, 6-4, 7-5 dopo 2 ore e 22 minuti di battaglia sul Court 12 dell’All England Club. Una vittoria sofferta, arrivata al termine di un match che sembrava compromesso dopo appena mezz’ora di gioco e che invece si è trasformato in una delle giornate più rappresentative della carriera della toscana sull’erba londinese.
Come è iniziato il match di Paolini contro Montgomery?
L’avvio è stato semplicemente shock. La 20enne statunitense, alla sua miglior stagione in carriera e reduce dal superamento delle qualificazioni, ha letteralmente travolto la testa di serie numero 13 nel primo set: 6-0 in 31 minuti, un bagel che ha lasciato la Garfagnana spaesata, incapace di trovare le misure sul prato e ostaggio di una giocatrice che picchiava forte da fondo campo senza concedere nulla. Paolini, numero 17 del ranking mondiale, non è riuscita a vincere nemmeno un game, faticando con il dritto e subendo l’aggressività della rivale, che chiudeva i primi set con percentuali altissime al servizio.
Come ha fatto Paolini a ribaltare la partita?
La svolta è arrivata nel secondo parziale, quando la toscana ha iniziato a variare di più, a sporcare gli scambi con le palle corte e a sfruttare la propria mobilità per logorare l’avversaria. Paolini ha conquistato il secondo set 6-4, tenendo i nervi saldi nei game decisivi e riportando il match in equilibrio. Nel terzo set la partita è diventata un’altalena di emozioni: l’azzurra ha commesso una serie di errori con il dritto nel quinto game perdendo il servizio, ma è riuscita a ottenere il controbreak sul 4-3, complice il calo della tenuta atletica di Montgomery. Sul 5-4 ha avuto un match point in risposta, fallito, prima di trovare il break decisivo nel dodicesimo game e chiudere 7-5, lasciandosi cadere a terra per la tensione liberata.
Cosa significa questa vittoria per la corsa di Paolini a Wimbledon?
Il successo vale tantissimo per il morale, perché Paolini arrivava ai Championships con qualche dubbio dopo una stagione su erba non brillantissima e perché sull’erba londinese ha lasciato un ricordo enorme: nel 2024 fu finalista, sconfitta solo da Barbora Krejcikova in una delle pagine più belle del tennis italiano femminile recente. Difendere quel risultato è impossibile dal punto di vista dei punti, ma confermarsi nei piani alti del circuito su una superficie storicamente ostica per il gioco italiano resta una sfida appassionante. Al secondo turno la 30enne toscana affronterà la vincente del match tra la svizzera Viktorija Golubic e la qualificata bielorussa Iryna Shymanovich, un ostacolo abbordabile sulla carta ma da non sottovalutare, vista l’esperienza sull’erba della prima.
Chi è Robin Montgomery, l’avversaria che ha messo in difficoltà l’azzurra?
La statunitense, classe 2004, è una giocatrice in netta crescita: pur essendo attualmente numero 195 del ranking, ha alle spalle un percorso interessante a livello juniores (vinse lo US Open di categoria nel 2021) e sta vivendo il suo momento migliore tra circuito ITF e Challenger WTA. A Wimbledon è arrivata dalle qualificazioni e nel primo set ha mostrato un tennis aggressivo, di anticipo, perfettamente adattato all’erba. È la dimostrazione di come il primo turno degli Slam, soprattutto sul prato, possa nascondere insidie clamorose anche per le teste di serie più alte.
Tyra Grant stupisce tutti: chi è la 18enne che ha battuto Boulter?
La giornata azzurra a Wimbledon era cominciata nel migliore dei modi grazie a Tyra Grant, 18 anni, italo-americana cresciuta a Vigevano e figlia dell’ex cestista Tyrone Grant. Alla sua prima vera apparizione nel tabellone principale di uno Slam dopo aver superato le qualificazioni, la giovane azzurra ha sconfitto la padrona di casa Katie Boulter, numero 60 del mondo, con un netto 6-4, 6-2 in poco più di un’ora. Una prestazione di personalità incredibile, costruita con un servizio potente e una grande solidità da fondo, davanti agli occhi di papà Tyrone in tribuna. Grant è uno dei nomi più promettenti del movimento femminile italiano e la vittoria su una top 60 sull’erba di Wimbledon è un biglietto da visita di tutto rispetto per il futuro.
Cosa hanno fatto gli altri italiani in campo il 30 giugno?
La giornata azzurra è stata densa di emozioni anche sul fronte maschile. Matteo Berrettini, reduce dai quarti di finale nel torneo di preparazione, ha esordito contro lo svizzero Stan Wawrinka, alla sua ultima apparizione a Wimbledon prima del ritiro: un primo turno di lusso, con il romano chiamato a confermare il momento di crescita dopo le tante traversie fisiche. In campo anche Flavio Cobolli, che ha affrontato l’argentino Mariano Navone partendo con i favori del pronostico, e altri azzurri impegnati in un tabellone che vede l’Italia tra le nazioni più rappresentate dello Slam britannico. Il bilancio della prima ondata di partite è stato decisamente positivo: due vittorie pesanti tra Paolini e Grant, e diversi cammini che si annunciano interessanti.
Quali sono i prossimi appuntamenti di Paolini ai Championships?
Il calendario adesso impone a Paolini di alzare il livello. La toscana, che ha costruito gran parte della sua identità tennistica su intensità, gambe e capacità di soffrire, ha mostrato contro Montgomery una qualità che conta tantissimo negli Slam: la capacità di rimettersi in carreggiata anche quando tutto sembra perduto. Il secondo turno è in programma nei prossimi giorni sui campi dell’All England Club e rappresenta un crocevia importante per provare a costruire un cammino lungo, magari fino alla seconda settimana, dove l’azzurra ha già dimostrato di sapersi muovere. Il sogno di rivivere l’epopea del 2024 resta lontano, ma la giornata del 30 giugno ha ricordato a tutti che Jasmine Paolini, quando entra in partita con la testa giusta, è un’avversaria temibilissima per chiunque.
Fonti
- WTA (2026). Paolini vs. Montgomery | Round of 128 The Championships, Wimbledon 2026.
- The Championships, Wimbledon (2026). Schedule – Official Site by IBM.
- Olympics.com (2026). Wimbledon 2026: Meet Tyra Caterina Grant – born in Italy, forged in the USA and inspired by Serena Williams.
