Federica Sciarelli lascia Chi l’ha visto dopo 22 anni: l’addio è ufficiale, la Rai cerca l’erede

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È il colpo di scena che il pubblico di Rai 3 non si aspettava di leggere così, a freddo, in una nota aziendale di poche righe. Federica Sciarelli lascia ‘Chi l’ha visto?’ dopo 22 anni di conduzione ininterrotta: l’indiscrezione, lanciata nella mattinata di mercoledì 24 giugno 2026, è stata di fatto confermata da Viale Mazzini nel giro di poche ore. Una notizia che ridisegna gli equilibri dell’informazione del Servizio pubblico e che si somma, a stretto giro, all’altro terremoto delle ultime settimane: l’addio di Milo Infante, pronto a traslocare a Mediaset dal prossimo settembre.

Cosa ha detto la Rai sull’addio di Federica Sciarelli

Dopo le prime voci circolate in mattinata, la Rai ha rotto il silenzio con un comunicato ufficiale che, pur senza pronunciare la parola ‘addio’, ammette di fatto che un capitolo si sta chiudendo. Nella nota si legge che, in vista dello scadere del contratto che lega la giornalista alla tv pubblica, l’azienda e Sciarelli stanno ragionando insieme sul suo futuro professionale e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni. Il passaggio decisivo, però, è un altro: nello stesso comunicato Viale Mazzini conferma che sono in corso riflessioni anche su ‘Chi l’ha visto?’, programma di cui Sciarelli è stata per oltre vent’anni il volto di riferimento, e su chi potrebbe raccoglierne l’eredità.

Tradotto: la trasmissione resterà nel palinsesto di Rai 3, ma con una nuova conduzione. Lo scioglimento ufficiale del nodo è atteso per venerdì 3 luglio 2026, quando ad Ancona, Capitale italiana della Cultura 2028, andrà in scena la presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027, spostata per la prima volta fuori da Napoli.

22 anni alla guida di ‘Chi l’ha visto?’: i numeri di un’icona

Federica Sciarelli, 67 anni, napoletana, giornalista del Tg3, è arrivata alla conduzione di ‘Chi l’ha visto?’ nel 2004, raccogliendo il testimone da Daniela Poggi. Da allora il programma, in onda su Rai 3 dal 1989 e creato sull’idea di Paolo Guzzanti, è diventato un binomio inscindibile con il suo volto: lo sguardo severo, lo studio quasi monacale, la postura asciutta che ha trasformato un appuntamento di cronaca in un servizio civile di ricerca delle persone scomparse.

In 22 stagioni il programma ha contribuito al ritrovamento di centinaia di persone e ha seguito, in diretta, alcuni dei casi più dolorosi e mediatici della cronaca italiana: dalla strage di Erba al delitto di Avetrana, dalla scomparsa di Denise Pipitone (più volte riaperta in studio) fino alle inchieste su Yara Gambirasio, Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Il mercoledì sera di Rai 3 è diventato un’abitudine collettiva, con punte d’ascolto che hanno spesso sfiorato il 13-14% di share e oltre 2 milioni di telespettatori, numeri da prima serata ‘da combattimento’ contro la concorrenza di Canale 5.

Perché Sciarelli ha deciso di fermarsi

La giornalista non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sul motivo dell’addio, ma negli ambienti Rai si parla da tempo di due fattori convergenti. Il primo è la stanchezza personale: una conduzione così esposta, fatta di dirette lunghe, telefonate a parenti di vittime e gestione di casi delicatissimi, comporta un logorio difficile da sostenere a tempo indeterminato. Già negli anni scorsi Sciarelli aveva ammesso di pensare, di tanto in tanto, di voler ‘staccare’.

Il secondo elemento riguarda la proliferazione dei programmi di cronaca nera sulle reti generaliste: da ‘Quarto Grado’ a ‘Ore 14’, passando per ‘Far West’ e una pioggia di talk pomeridiani che attingono allo stesso bacino di storie, talvolta con toni più sensazionalistici. La giornalista avrebbe manifestato un certo fastidio per questa deriva ‘da clone’, che a suo avviso rischia di banalizzare un genere che ‘Chi l’ha visto?’ ha sempre rivendicato come servizio pubblico, non come spettacolo.

Chi sostituirà Federica Sciarelli: i nomi in pole position

Il toto-conduzione è già partito e nelle redazioni si fanno diversi nomi, quasi tutti interni alla Rai. La rosa più accreditata comprende:

  • Eleonora Daniele: storica padrona di casa di ‘Storie Italiane’ su Rai 1, ha già esperienza nella gestione dei casi di cronaca in diretta. Sarà però impegnata anche con un nuovo programma di prima serata su Rai 3, ‘Le cose che non sai’, che potrebbe entrare in conflitto d’orario.
  • Francesca Fialdini: volto di ‘Da noi… a ruota libera’, considerata in piena ascesa, profilo rassicurante e versatile, gradita ai vertici per la capacità di tenere il tono garbato che la testata richiede.
  • Salvo Sottile: ex ‘Mi manda Rai 3’ e ‘Far West’, dato come principale candidato anche per raccogliere l’eredità di Milo Infante a ‘Ore 14’. Profilo da cronista d’inchiesta, molto vicino al genere.
  • Pietro Rinaldi: giornalista del Tg3 e inviato di lungo corso di ‘Chi l’ha visto?’, sarebbe la scelta della continuità interna alla redazione.
  • Massimo Giletti: il suo nome è circolato nelle prime ore, ma viene dato per escluso perché impegnato con ‘Lo Stato delle cose’, sempre su Rai 3.

Non è esclusa una sorpresa dell’ultima ora: la Rai potrebbe anche optare per una conduzione ‘a due voci’, con un volto noto affiancato da un giornalista della redazione storica, per garantire la continuità di metodo che Sciarelli ha imposto in due decenni.

Il caso Milo Infante e il nuovo assetto dell’informazione Rai

L’addio di Sciarelli arriva a poche settimane da un altro scossone. Il 10 giugno 2026 Milo Infante, vicedirettore degli Approfondimenti Rai e volto di ‘Ore 14’ su Rai 2, ha rassegnato le dimissioni dopo 23 anni in azienda per passare a Mediaset, dove sarà condirettore di Videonews e condurrà un programma in prima serata. Una stagione, quella appena chiusa, da record per il suo pomeriggio, con ascolti spesso sopra il 7-8% di share.

Per Viale Mazzini significa dover ridisegnare in poche settimane l’intero comparto della cronaca: il dopo-Infante a ‘Ore 14’ è quasi tutto su Salvo Sottile, mentre ‘Far West’ potrebbe finire nelle mani di Saverio Tommasi o di Stefano Monteleone. Con l’uscita di Sciarelli, la perdita diventa doppia e tocca anche Rai 3, da sempre la rete più identitaria sul fronte dell’informazione di servizio.

Il futuro di Federica Sciarelli in Rai

Attenzione, però, a parlare di addio totale alla Rai. La nota di Viale Mazzini è chiara nel sottolineare che si stanno valutando ‘possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni’. Tradotto: Sciarelli resterebbe sotto contratto, ma con un ruolo diverso, probabilmente legato a uno speciale d’inchiesta in prima serata, a un documentario o a una serie di approfondimenti monotematici, lontani dal ritmo settimanale e dal carico emotivo della conduzione in diretta.

È lo schema, già visto in passato, con cui la Rai trattiene i suoi volti più riconoscibili evitando il salto verso la concorrenza: una sorta di ‘mandato leggero’ su progetti speciali, in attesa di capire come muoversi nella stagione successiva.

Appuntamento al 3 luglio 2026

Tutti i nodi, comunque, verranno sciolti tra pochi giorni. La presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027, in programma venerdì 3 luglio 2026 ad Ancona, sarà il momento in cui l’azienda ufficializzerà il nome del nuovo conduttore di ‘Chi l’ha visto?’, il futuro di ‘Ore 14’ senza Infante, l’eventuale nuovo progetto cucito su misura per Sciarelli e la collocazione di altri volti in movimento, dal ritorno di Barbara D’Urso al consolidamento di Eleonora Daniele in prima serata. Per il pubblico che da 22 anni si è abituato a vedere ‘la signora di Rai 3’ alzare il telefono per una scomparsa, sarà la fine di un’epoca. Per la Rai, una delle prove più delicate degli ultimi anni: tenere in piedi un marchio storico cambiandone, contemporaneamente, il volto.

Fonti

Tag:Federica Sciarelli

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