La voglia di futuro e la paura del familiare: alla base del successo di Backrooms

Con Backrooms si guarda al futuro e lo si fa con uno stile particolare, mettendo in risalto alcuni aspetti innovativi.

Con Backrooms si guarda al futuro e lo si fa con uno stile particolare, mettendo in risalto alcuni aspetti innovativi.

Quando si parla di film horror, sono tantissime le divisioni che ci sono tra gli appassionati, perché non lo si può di certo intendere come un genere unico. Una delle pellicole che sta facendo maggiormente discutere in questo ultimo periodo è senza ombra di dubbio “Backrooms”, con il film realizzato dal giovanissimo youtuber di 20 anni Kane Parsons che sta facendo discutere.

Siamo di fronte a una paura che si basa prettamente sull’angoscia e sull’inquietudine e se ci pensiamo bene, ci rendiamo conto come in realtà siano proprio queste le nostre principali preoccupazioni. Noi non siamo spaventati realmente da mostri e da demoni, perché sappiamo come non siano reali.

Siamo preoccupati prevalentemente da quello che in realtà conosciamo, ma con una realtà distorta. Noi teniamo le bambole di pezza, perché sono la rappresentazione di un essere umano, con le caratteristiche che sono facilmente riconoscibili, ma che allo stesso tempo non le permettono di muoversi. Quante volte però rimaniamo impietriti di fronte al suo sguardo? E Backrooms va proprio a scavare nelle paure più recondite dell’animo umano.

La paura della sicurezza: attenzione a non sottovalutarla

In “Backrooms” diventa evidente come una serie di luoghi e di paesaggi che noi tendiamo a riconoscere come “amichevoli”, se visti in condizioni differenti rispetto alla normalità, possono provocare non poco turbamento. Lo si vede per esempio nel momento in cui si deve attraversare la nostra scuola di notte, senza banchi, senza compagni di classe, ma solo con le luci accese.

(BackroomsMovie.com Press Media)

Questo tra l’altro è uno dei cavalli di battaglia dei film horror, e lo si vede con il caso delle case abbandonate nel bosco. Salvo pochi casi, salite alla ribalta di recente, la maggior parte delle persone vive serenamente nelle grandi città, dunque una casa non può far paura, a meno che non lo si contestualizzi proprio all’interno di un bosco e non in mezzo ad altre abitazioni.

Backrooms esalta ancora di più proprio questo concetto, con la paura degli spazi che conosciamo che è ancora superiore rispetto all’ignoto, che è un’altra grande paura. Non ci sono dubbi sul fatto che Backrooms sia uno dei film che stia facendo maggiormente discutere e la sua presenza nella sale cinematografiche ha avuto un ruolo essenziale per la crescita e il grande sviluppo del cinema in quest’ultimo periodo.

Tag:Backrooms

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