Steven Spielberg torna al cinema di gran carriera, con “Disclosure Day” che non è però solo un film legato agli Ufo.
Sono tanti i film legati al mondo degli Ufo che hanno fatto la storia e a dirla tutto sono stati anche tra i più divisivi. La fantascienza infatti non sempre è andata a genio a tutti quanti, per questo motivo diventa necessario cercare di dargli anche un taglio che possa essere quanto più psicologico possibile.
Lo sa molto bene anche un mito assoluto come Steven Spielberg, uno che non ha di certo bisogno di consigli per poter realizzare un’opera dal sicuro successo. Il 10 giugno arriverà nelle sali cinematografiche il suo prossimo film, ovvero “Disclosure Day”, una pellicola che parlerà proprio di Ufo e di fantascienza, ma non solo.
Non siamo infatti di fronte a un film come tanti altri, ma presenta una serie di ragionamenti sul comportamento umano che forse in qualche modo fanno pensare a come “gli alieni” siano davvero tra noi. O meglio ancora, siano dentro di noi, nei nostri comportamenti quotidiani e con alcuni aspetti che forse andrebbero limati.
Il concetto di “Empatia”: con “Disclosure Day” la si vuole analizzare
Siamo un periodo storico dove il discorso di “empatia” è quasi ai minimi storici. I social network hanno dato una mazzata definitiva, dove ognuno pensa a sé stesso e si è contenti di questo. Non c’è più nemmeno un vero e proprio interesse attorno al dolore, anzi anche questo è visto come un qualcosa di fastidioso perfino da osservarlo dall’esterno.
Proprio in quest’ottica Steven Spielberg ha voluto far vertere il proprio film “Disclosure Day”. “Secondo me, e si vede nel film, ci manca l’empatia: è proprio questo che mi ha spinto a iniziare a scrivere questa storia nel 2023”. Così ha parlato il regista in occasione della presentazione ufficiale alla stampa della sua nuova opera.
L’empatia deve essere un aspetto essenziale alla base della quale la società dovrebbe basarsi, anche perché siamo davvero tutti quanti “sulla stessa barca”. “Disclosure Day” dunque in qualche modo punta su di un discorso fantascientifico, ma per arrivare alla vita di tutti i giorni, agli aspetti più comuni del vivere quotidiano. Una pellicola che dunque merita di essere vista, ma non andateci con l’intento di passare un paio d’ore a vedere solo azione o esseri fantastici, provate a capire nel profondo le intenzioni di uno dei più grandi registi della storia.
