Il cinema in Italia sembra aver ritrovato l’antico smalto perduto, ma non si deve vedere il 2026 come a un caso isolato.
Da diversi anni a questa parte la situazione attorno al cinema in Italia era di certo ben lontana dall’essere considerata rosea. Risulta evidente come fosse necessario un repentino cambio di rotta, cercando di contribuire in modo sensibile alla crescita non solo dei film italiani, ma anche più in generale allo sviluppo di una programmazione che fosse innovativa.
Infatti il problema era di natura globale, anche perché ormai sta diventando sempre più facile poter assistere a dei film stando comodamente a casa con le piattaforme streaming. Questa problematica è quella che si era andata a creare anche quando il calcio era diventato fruibile facilmente tramite televisione.
Per questo motivo la situazione si è stravolta nel momento, con gli stadi che sono andati a svuotarsi, salvo poi riempirsi da circa 10 anni. Il processo con il cinema è partito molto più tardi, perché comunque anche VHS e DVD dovevano essere comprati o noleggiati, con l’avvento dello streaming che è entrato in modo concreto molto più tardi rispetto alle pay-tv, ma ora forse c’è la nuova tanto attesa inversione di tendenza.
Sale sempre più piene: il 2026 sia da esempio
Si deve fare in modo tale che le sale si riempiano quanto più possibile, facendo sì che il 2026 non sia solo un caso. Il maggio 2026 è stato un successo senza precedenti,. tanto è vero che si è avuto un incasso di 59,6 milioni di euro, il più ricco della storia dal 1995.
I numeri sono in netto aumento rispetto al 2025, con un incremento dell’86% rispetto allo stesso mese e addirittura del 146% nel confronto con il 2024. I numeri iniziano a essere positivi, ma perché non ci si deve sedere sugli allori? Prima di tutto si deve continuare a incentivare la produzione di nuovi film a livello mondiale, attenzione non remake ma nuovi film, altrimenti l’avranno sempre vinta le piattaforme streaming.
Incentivare il cinema, come gli stadi o il teatro, è anche un modo per poter incentivare quanto più possibile la socializzazione ed è proprio questo quello che deve avvenire. Il rapporto sociale è essenziale per poter costruire una società che possa davvero essere in grado di svilupparsi sempre di più in una visione collettiva e di incontro fisico e reale. I social sono importanti e ben venga che ci siano, ma non devono rimpiazzare la realtà.
