La triste morte di Gino Paoli e l'ultima promessa tra lui e Ornella Vanoni: un amore senza fine.
La morte di Gino Paoli, avvenuta nel cuore di questa notte, chiude una delle pagine più intime e poetiche della musica italiana. Se ne è andato a 91 anni, nella sua casa di Genova, in silenzio, come spesso silenziosa era la profondità delle sue canzoni. La famiglia ha parlato di un addio sereno, circondato dagli affetti più cari: una fine discreta, quasi coerente con quel modo di stare al mondo che Paoli aveva scelto negli ultimi anni, lontano dai riflettori, ma sempre vicino alla sua musica. Non sono state rese note le cause specifiche, e forse non è neppure necessario cercarle.
La sua morte sembra inserirsi nel naturale scorrere del tempo, dopo una vita intensa e segnata da momenti luminosi e ferite profonde. Tra queste, impossibile dimenticare il drammatico tentativo di suicidio nel 1963, un episodio che lo ha accompagnato come un'ombra, ma anche come testimonianza di una fragilità mai nascosta. Negli ultimi anni, poi, il dolore per la perdita del figlio Giovanni aveva ulteriormente segnato la sua esistenza.
Gino Paoli e Ornella Vanoni: la promessa di un ultimo brano insieme
Più della morte, resta il senso di quello che non è stato fatto. Nei giorni precedenti alla morte di Ornella Vanoni, avvenuta circa quattro mesi fa, si parlava di un incontro tra i due. La cantante, presenza mai davvero scomparsa dalla vita del cantautore, era con lui dagli anni Sessanta: la loro unione artistica e affettiva ha attraversato il tempo senza mai spezzarsi del tutto. I due avrebbero dovuto vedersi, forse lavorare ancora insieme, magari incidere una nuova canzone. Un progetto sospeso, che ora assume il peso simbolico delle occasioni perdute.

