Matteo Canzi vince MasterChef 15 con un menù impeccabile: come cucinare il suo risotto affumicato

Il risotto vincente di Matteo Canzi a MasterChef 15: la ricetta per una versione casalinga altrettanto gustosa.

Cosa rara la vittoria di Matteo Canzi a MasterChef 15: la sua scalata rappresenta un racconto coerente. Il suo menù finale, intitolato Tutto di me, non era solo una sequenza di piatti tecnicamente riusciti. Era una specie di autobiografia culinaria, divisa in capitoli, dove ogni portata raccontava una fase della sua crescita personale. 24 anni, brianzolo e studente di Marketing Internazionale, ha portato in finale una cucina sorprendentemente matura per la sua età.

Non è una questione di tecniche complesse e basta, ma quanto le sue idee siano state chiare e ben esplicate. I giudici lo hanno premiato proprio per questo: non ha cercato di imitare la cucina da ristorante stellato, ma ha cucinato quello che davvero si sentiva di fare. Il suo percorso si è trasformato in un duello finale con Carlotta, ma alla fine è stato il menù degustazione a fare la differenza. Dall'antipasto delicato ispirato alla tradizione giapponese fino al dessert cremoso e acidulo, ogni piatto aveva una funzione narrativa. Tra tutte le portate, una racconta meglio delle altre il suo modo di pensare la cucina: il risotto.

MasterChef 15: la ricetta casalinga del risotto di Matteo

Il primo piatto del menù si chiamava Confronto: un risotto affumicato alla zucca con pesca gatto e crema di porcini. Il nome non era casuale. Nel piatto convivono ingredienti che appartengono a mondi diversi: la dolcezza della zucca, la profondità dei porcini, la nota quasi selvatica del pesce d'acqua dolce. In sostanza è il confronto tra terra e acqua. cucina tradizionale e visione personale. Nella versione servita alla fine c'erano passaggi tecnici più raffinati: l'affumicatura controllata e lavorazioni separate per i vari elementi. Il bello del piatto è che l'idea può essere facilmente replicata a casa: basta seguire la logica del piatto.

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Il risotto di Matteo a MasterChef 15

Si parte da un risotto alla zucca con la classica preparazione: riso tostato, brodo vegetale e purea di zucca che regala dolcezza e colore. A metà cottura si aggiunge una spolverata di porcini secchi tritati o una piccola crema di porcini saltati in padella. Il tocco 'acqua' può arrivare con filetti di pesca di lago (persico o trota, più facili da trovare rispetto al pesce lago) appena  scottati in padella con burro o salvia. Infine tocca alla mantecatura: burro freddo e parmigiano per ottenere quella consistenza cremosa che nei risotti italiani è praticamente una religione. Il risultato non sarà identico a quello di Canzi, ma conserverà l'idea di base che ha conquistato i giudici: un equilibrio tra sapori semplici che parlano tra loro. Forse per questo motivo il risotto è il piatto che più di tutti simboleggia la vittoria di Matteo a MasterChef 15: è quello che racconta meglio la sua cucina. Personale e riconoscibile e con un po' di buona volontà, si può replicare anche a casa.

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