La serie Netflix che nessuno si aspettava irrompe nella classifica dei titoli più visti: Free Bert la divori in un weekend.
La Top 10 di Netflix si amplia grazie a un titolo che, inaspettatamente, è tra i più visti del momento insieme a mostri sacri del calibro di Bridgerton e Stranger Things. Sono solo sei episodi e il protagonista, è un personaggio che non ha bisogno di chiedere nulla a nessuno. Bert è eccentrico ed eccessivo e si ritrova in un contesto che enfatizza tutto questo invece che limitarlo. Free Bert sta scalando la Top 10 di Netflix e il motivo è più semplice di quanto si pensi: si tratta di una serie comedy perfetta, che punta su un effetto immediato e senza filtri. Scorre veloce e non ha pretese di essere più profondo di quello che è. Potreste decidere di guardarla per curiosità, ma la verità è che dopo non riuscirete più a mollarla.
Il contrasto è la chiave di tutto: Bert è un'icona comica che gioca su improvvisazione e racconti sora le righe. Si ritrova un giorno in un mondo iper-controllato di una scuola privata a Beverly Hills. Genitori impeccabili, regole e cene formali. Lui arriva in infradito e disordinato: ogni episodio si basa sullo scontro di due universi che parlano la stessa lingua. Il punto di forza di questa serie non sono le singole battute, ma il modo in cui viene raccontato l'imbarazzo. Bert è inadeguato, sbaglia modi e toni, ma non smette di provaci. Soprattutto non ha alcuna intenzione di snaturarsi e questo lo rende fastidioso agli occhi dei personaggi della serie, ma autentico per chi lo guarda su Netflix.

Free Bert scala la Top 10 di Netflix: perché è la serie del momento senza rivali
LeeAnn, il personaggio interpretato da Arden Myrn cerca di bilanciare gli eccessi: il suo personaggio infatti, tiene insieme famiglia e realtà diventando il punto di contatto tra il Bert pubblico e quello privato. Le due figlie Ila e Georgia, portano un aspetto generazionale importante. Una vive il disagio sociale, mentre l'altra osserva e assorbe il caos con entusiasmo. Il personaggio di Kiersten invece, la ragazza poco educata e sfacciata nella suola dove la serie è ambientata, incarna l'ipocrisia elegante che Bert manda in crisi senza neanche volerlo. La critica non ha accolto con molto entusiasmo Free Bert, definita anche da una fetta di spettatori su vari blog in rete, breve e troppo diretta, senza sovrastrutture.
I sei episodi però, sono talmente tanto imprevedibili e ricchi di spunti che fanno dimenticare i difetti evidenziati e il finale, che sorprende per quanto sia diretto e sincero, è la cosa più riuscita di tutte. Bert ammette i propri limiti e decide di mettere la famiglia al primo posto, smettendola con la convinzione che sia tutto uno spettacolo. Free Bert non ha certo la pretesa di reinventare il genere della commedia, anzi. Offre però allo spettatore qualcosa che funziona molto più di serie ambiziose e costruite a tavolino. Leggera, dura il giusto e garantisce la sensazione di essere di fronte a un esperimento personale: sei episodi sono una promessa mantenuta in un catalogo infinito.
